giubbini peuterey outlet Amadeus RTS

negozi peuterey Amadeus RTS

This site uses cookies placed by us and third parties to assist you in your navigation of the site, collect statistical information and show you relevant advertising. By continuing to browse this site you are agreeing to the use of cookies as set out in our .

Stay in Global Website

This site uses cookies placed by us and third parties to assist you in your navigation of the site, collect statistical information and show you relevant advertising. By continuing to browse this site you are agreeing to the use of cookies as set out in our cookie policy

Amadeus Remote Ticketing Solution (RTS) is a fully automated platform for business organization of interaction between IATA agency (Consolidator) and non IATA point of sale (Subagent). With Amadeus RTS travel agencies (sub agencies or sales outlets) and consolidators can increase their sales and in the same time improve their operational efficiency through automating current manual processes.

There are two basic groups of clients in Amadeus RTS: Non IATA agencies (or point of sale) Subagents

Product Amadeus RTS is obtained by IATA agency Consolidator. These groups will unite different subagents or points of sales by some common parameters and facilitate the controlling function for consolidator. Subagents groups identify basic restrictions, such as available commands, balance period and credit limit.

The option of extended restrictions provides wider opportunities for consolidators. It enables them to set a range of restrictions for the particular carrier. Extended restrictions include such items as country of origin/destination, booking class, fare basis, form of payment and others. Sales data may be downloaded into xls or xml format.

Ticketing robot allows a subagent office to perform the following procedures:

Request issue, cancellation and refund of an electronic ticket

Request issue, cancellation, reinstate and refund of VMCO

Simultaneous work with several consolidators

Accounting of credit limits

Printing (repeated printing at any time) Itinerary Receipt

Subagents have an access to view the current state of settlements with consolidators via page balance.

Reporting pages contain every document issued in the IATA accredited office. Sales data may be downloaded into xls or xml format. Subagent may use these files to integrate with MOS/BOS applications.
giubbini peuterey outlet Amadeus RTS

giubbotti peuterey estivi Canali da vedere

peuterey bambino Canali da vedere

(art. Il loro conferimento necessario per le finalit di cui al precedente punto (i), l’eventuale rifiuto di fornire detti dati o il loro mancato, parziale o inesatto conferimento comporta l’impossibilit di portare a termine la procedura di registrazione.

Il trattamento dei tuoi dati per le finalit di cui ai punti (iii) e (iv) soggetto a tuo esplicito consenso, che pu essere revocato in qualunque momento. Il mancato rilascio del consenso per dette finalit non avr alcuna conseguenza nella procedura di registrazione e Sky utilizzer i tuoi dati esclusivamente per le finalit di cui ai punti (i) e (ii).

Il trattamento dei tuoi dati effettuato anche con l’ausilio di computer e di sistemi informatici elettronici in modo da garantire la sicurezza e riservatezza dei dati stessi, in conformit alle disposizioni normative vigenti in materia. I tuoi dati personali verranno conservati per un periodo di tempo non superiore ai termini previsti dalla normativa vigente. I tuoi dati personali saranno trattati, all’interno di Sky, da dipendenti e/o collaboratori che agiscono attenendosi a specifiche istruzioni in materia di riservatezza. I tuoi dati potranno essere trattati anche da soggetti terzi che svolgono attivit connesse, strumentali o di supporto a quelle di Sky e di cui ci avvaliamo nell’esecuzione della nostra attivit Sono esempi di questo tipo di soggetti terzi le persone fisiche e/o giuridiche operanti nell’area dei servizi editoriali, dell’assistenza ai clienti, dei servizi attinenti alla gestione dei sistemi di Information Technology, di smistamento e recapito postale,
giubbotti peuterey estivi Canali da vedere
servizi bancari e finanziari, recupero crediti, elaborazione dati per fatturazione, archiviazione della documentazione relativa ai rapporti con gli abbonati. Inoltre i tuoi dati potranno essere comunicati, per finalit di gestione e controllo, a societ appartenenti al nostro Gruppo societario, nonch a societ controllate, controllanti o collegate. I Suoi dati potranno essere altres comunicati e trasferiti, per le finalit indicate nella presente informativa, all’estero, anche fuori del territorio dell’Unione Europea. Tutti i predetti soggetti tratteranno i tuoi dati in qualit di autonomi Titolari o di nostri Responsabili. E’ esclusa ogni forma di diffusione dei tuoi dati. rif.
giubbotti peuterey estivi Canali da vedere

peuterey hurricane assunzioni in retail trainate da outlet del lusso

rivenditori peuterey assunzioni in retail trainate da outlet del lusso

Store manager o sales assistant, ma anche modellista, prototipista e sarto. Sono solo alcune delle figure ricercate nel settore retail. E sembra che a trainare questo settore siano soprattutto gli outlet, particolarmente apprezzati da visitatori russi e asiatici. Almeno stando alle rilevazioni di Page Personnel, multinazionale che si occupa di ricerca e selezione di professionisti qualificati.

Il 2014 stato caratterizzato dal boom dei turisti asiatici e, in particolare, dalla forte crescita (+13%) dello shopping tax free dei cinesi, con 1.041 euro di spesa media per visitatore, che precedono i turisti statunitensi, 762 euro e i russi 641 (secondo i dati UnwtoTourism Highlights) e l del 2015 sembra confermare questo trend.

mercato del lusso dichiara Fabrizio Travaglini, executive director di Page Personnel sta notevolmente cambiando, ma sembra non risentire affatto della crisi. Sarebbero, infatti, russi e asiatici i maggiori compratori dei beni di lusso nel nostro Paese. Ed per questo che abbiamo gi constatato un aumento del 30% delle richieste di profili con spiccate doti commerciali, che siano disposte a lavorare anche durante i weekend e che conoscano perfettamente inglese e almeno un lingua straniera, meglio se cinese/giapponese, russo o arabo. Non meno importante, infine, la perfetta conoscenza di usi e costumi dei clienti stranieri che in alcuni casi sono davvero molto diversi dai nostri outlet del lusso trainano, quindi, il settore retail. Prima erano le boutique di Porto Cervo, Forte dei Marmi, Cortina e Curmayeur a richiedere candidati di madrelingua russa per gestire i massicci flussi di turisti in vacanza nelle localit pi famose d Oggi, con il cambio euro rublo pi svantaggioso rispetto ai mesi precedenti, il settore retail parla sempre di pi cinese e giapponese.

la conoscenza dell’inglese viene ormai data per scontata continua Fabrizio Travaglini diventa un plus la conoscenza di una lingua emergente, tipo cinese o giapponese o arabo, un valore aggiunto importante e ben retribuito le richieste pi importanti arrivano proprio dagli outlet del lusso, vicini alle grandi citt e che sono alla costante ricerca di figure con spiccate doti commerciali,
peuterey hurricane assunzioni in retail trainate da outlet del lusso
che siano in grado di guidare il cliente nelle scelte d e che si occupino dell del negozio.

Il ‘sales assistant’ responsabile del raggiungimento, attraverso l di vendita, degli obiettivi di budget previsionali. Si occupa del supporto attivo del cliente nelle scelte d in modo da fidelizzarlo il pi possibile, cura l del negozio in termini di corretta presentazione dell del brand nei confronti della clientela. Per i candidati fino a 18 mesi di esperienza, le retribuzioni possono arrivare fino a 24mila euro e per coloro che hanno pi di 3 anni di esperienza si parte dai 30mila euro a salire.

Lo ‘store manger’, invece, responsabile della gestione del punto vendita in termini di controllo del fatturato e degli obiettivi di budget, della realizzazione delle strategie di marketing e di vendita, ma anche della formazione e del coordinamento del personale. Si occupa, infine, dell del magazzino e del riordino della merce. Le retribuzioni sono davvero molto interessanti: 28mila/euro circa per candidati fino a 18 mesi di esperienza, e che salgono sopra i 35mila euro per i candidati con pi di 36 mesi di esperienza.

Grandi opportunit anche per le figure che lavorano sul prodotto: modellisti, sarti e prototipisti. processo di creazione del prodotto moda continua Fabrizio Travaglini giocano un ruolo chiave modellisti, sarti e prototipisti. Si tratta di figure ben retribuite (che in media possono arrivare fino a 30mila euro/anno, per candidati con pi di 3 anni di esperienza) e d cruciale per ogni azienda che opera nel mondo della moda, ma che fatichiamo molto spesso a trovare modellista, dopo aver analizzato le tendenze del mercato, realizza coerentemente con le indicazioni dell commerciale i progetti grafici esecutivi e i carta modelli per fornire ogni indicazione indispensabile per la corretta messa in produzione del prodotto. I modellisti con 18 mesi di esperienza possono guadagnare fino a 27mila euro, 30mila coloro che hanno dai 18 ai 36 mesi di esperienza. I candidati pi esperti, invece, possono superare i 35mila euro.

Il prototipista ha il compito di realizzare il capo campione in stoffa. un vero e proprio ‘ingegnere’ della moda: taglia, cuce, assembla, smonta e rimonta fino a quando il prototipo non viene validato dal modellista o dallo stilista. Retribuzioni che salgono sopra i 35mila euro per i candidati con maggiore esperienza, trattandosi di profili abbastanza rari e ricercati sul mercato.

La terza figura chiave, nel processo di creazione di un abito, rappresentata dal sarto, l che confeziona con dedizione e precisione l che poi ritroveremo nei negozi. La retribuzione media in questo caso fra i 30 e i 35mila euro.
peuterey hurricane assunzioni in retail trainate da outlet del lusso

giubbotto woolrich Affari griffati fuori dal Dove sono i punti pi ambiti

spaccio aziendale peuterey bologna Affari griffati fuori dal Dove sono i punti pi ambiti

Occhio clinico, tanta pazienza e una buona dose di buongusto. Doti essenziali per avventurarsi nell’universo di maglie, maglioni, pantaloni, scarpe, cappelli, giacche e giacconi che fanno bella mostra di sè sui banconi degli spacci di abbigliamento. Solo roba di quattro stagioni fa? Non sempre. Nel raggio di poche decine di chilometri da Padova c’è un mondo fatto di capannoni e negozi che al loro interno offrono con buoni sconti i marchi che ora in città vanno per la maggiore: Grifoni, Dsquared2, ma anche Cycle, Jacob Cohen, Moncler e Seventy. Punti vendita che escono dal circuito in cui invece spopolano le grandi griffe di moda: per Prada, Fendi e Sergio Rossi è sufficiente dirigersi verso l’outlet Mcarthurglen di Noventa di Piave. C’è poi un’altra dimensione dell’acquisto alla moda a prezzi accessibili. Un esempio? Le scarpe con la suola rossa indossate anche dai nobili piedi di Kate Middleton e dalle estremità fashion di Victoria Beckham si possono trovare a Fiesso d’Artico. Ballin infatti produce calzature anche per Christian Louboutin. Impossibile portarle a casa “griffate” e con le suole fiammanti, ma se ci si “accontenta” dello stesso modello e dello stesso produttore “senza marchio”, lì si possono fare affari d’oro. I pantaloni del momento? Si trovano a prezzi dimezzati ad Adria, in provincia di Rovigo, dove ha sede lo spaccio aziendale di Jacob Cohen (via Scalo 51, 0426/42500). A disposizione la prima e la seconda scelta di capi: non solo denim, ma anche pantaloni di ogni tipo. Per un prodotto “come da negozio” si risparmia anche oltre il centinaio di euro (il prezzo di listino ufficiale supera i 250 euro); sui prodotti più o meno fallati si possono strappare prezzacci, fino a 50 euro per un paio di calzoni. Nell’alta padovana, a San Pietro in Gu (via Marconi 39, 049/5991922) si trova lo spaccio di Met e Cycle,
giubbotto woolrich Affari griffati fuori dal Dove sono i punti pi ambiti
linea di abbigliamento che tra jeans, top e t shirt va alla grande da diverse stagioni. A Campodoro, invece, porte aperte allo spaccio di Take Two (via Campolongo 6, 049/9065789). Moncler e Dsquared2 rappresentano un mondo a parte: aperture straordinarie in due settimane dell’anno (a settembre/ottobre e in aprile) in cui è possibile acquistare a buoni prezzi prodotti che si vedono nelle vetrine più blasonate della città. Per i piumini più famosi è sufficiente fare tappa a Santa Maria di Sala (Pepper, via Stradona 2), per gli abiti più in voga del momento invece bisogna puntar dritto a Noventa Vicentina (via Da Vinci, 0444/784500). Un occhio ai blog dei patiti dello shopping per conoscere quale sarà “la settimana” del 2012. Da Moncler su un giaccone si possono risparmiare anche 300 euro, su di una base di partenza di 600 però. Stessa musica da Dsquared2: t shirt a poche decine di euro, abiti anche a 200. A tutto etnico ad Albignasego: in via Leonino da Zara c’è il quartier generale (con spaccio) di Maliparmi. A Caldogno (Vicenza) invece ha sede lo spaccio di Mauro Grifoni, boutique molto “in” di Galleria Borromeo: la sede è in via Pasubio 7. A Scorzè , in via Venezia, ha sede l’outlet di Seventy, a Riese Pio X, in via Castellana 11, quello di Replay. Ma ci sono anche gli evergreen: Armani a Trissino, Max Mara (Diffusione tessile, San Pietro di Legnago, via Padana inferiore e Noventa di Piave,

via Rialto 14). Capitolo biancheria: c’è l’imbarazzo della scelta a Vallese di Oppeano, sede di Intimissimi Calzedonia (nella foto un negozio della catena). Buoni affari per un pubblico anche a Castelfranco Veneto, allo spaccio della Liberti (via Circonvallazione Est,
giubbotto woolrich Affari griffati fuori dal Dove sono i punti pi ambiti
48 50).

woolrich modelli donna Calle de la industria 520 Glossario dei termini del sigaro

outlet peuterey milano Calle de la industria 520 Glossario dei termini del sigaro

In Italia, la diffusione del piacere di fumare un sigaro ha fatto sì che in pochi anni, forse solo quindici, venisse in gran parte colmato il divario culturale che ci separava dai paesi che tradizionalmente ne sono i maggiori estimatori, studiosi e consumatori.

Chi ci conosce sa bene che da umanisti siamo da sempre maggiormente interessati al lato mistico, mitico e ancestrale del fumo e scarsamente appassionati alla sua dimensione tecnico scientifica. Con questo piccolo lavoro tuttavia raccogliamo l’invito dei soci del Club Calle de la Industria 520 per rendere disponibile anche nella nostra lingua un “glossario dei termini del sigaro”, tralasciando volutamente qualsiasi termine relativo al fumo ed ai fumatori ormai nel bagaglio culturale di ogni appassionato.

Abono: concime necessario per la nutrizione del terreno la cui quantità e qualità viene stabilita dopo l’analisi dello stesso. I concimi utilizzati si suddividono in organici (animale, vegetale e misto) e inorganici (minerale naturale, artificiale o chimico).

Ahuevado: sigaro a forma di fuso con i lati del cannone non paralleli, è detto anche figurado.

Almacén: magazzino dove viene depositato il tabacco necessario per la produzione dei sigari.

Almacenaje: stoccaggio. I tercios rimangono un anno o due nei magazzini prima di essere portati nelle manifatture o nei centri di despalillo. Essi vengono accatastati in modo diverso a secondo della natura del tabacco, tapado o sol ensartado. Le balle di tapado vengono sistemate in locali refrigerati (16 18) con un’umidità che varia tra l’80% ed il 90%; due in verticale sulle quali se ne colloca una terza in orizzontale. Le balle di sol ensartado sono sovrapposte,
woolrich modelli donna Calle de la industria 520 Glossario dei termini del sigaro
tre verticali con una in orizzontale. I tercios sono tenuti a 10 cm dal terreno, a 60 cm dai muri ed a 1 m dal soffitto. I magazzinieri cambiano posizione a queste balle dopo la prima fumigazione, ossia quindici giorni dopo l’imballaggio, e successivamente ogni trenta giorni. La fermentazione che si produce è una fase della stagionatura, l’anejamiento.

Almarrador : operaio che esegue una seconda classificazione disponendo come i sigari debbono essere collocati all’interno di ciascun reparto della cassa di sigari. Si veda envasado.

Almarrador : utensile usato per legare i sigari e formare un fascio (mazo). E’ composto da una tavola fornita di un’asticella che permette di collocare i sigari ad un’altezza costante.

AMS: American Market Selection. Si riferisce al colore della capa anticamente preferito dagli americani che corrisponde al claro claro (vedasi).

Ancho: parte centrale o più larga della foglia da capa.

Anilla: fascetta di carta litografata che si colloca sul sigaro per identificarne la marca.

Anillado: reparto della fabbrica dove viene posta l’anilla (vedasi) ai sigari.

Anillador: operaio incaricato di porre l’anilla ai sigari.

Anillo de combustin: anello infuocato che si forma durante la combustione fra la cenere ed il resto del sigaro; deve mantenersi uniforme.

Apagn: sigaro che brucia male e deve essere più volte rianimato. Questa continua operazione porta inevitabilmente al deteriorarsi del sapore, del profumo e del gusto.

Aporque: operazione con la quale dopo 20 giorni dal trapianto della piantina nel terreno, si ammucchia la terra ai piedi della pianta del tabacco per far sì che sviluppi radici forti e si sostenga.

Aposento: reparti di una casa del tabaco in cui vengono sistemate, dall’alto in basso, le aste di essicazione. Gli spazi fra le diverse divisioni vengono chiamati falsos.

Arder: combustione del sigaro. E’ la sua qualità primaria: un buon sigaro manterrà l’anello di combustione uniforme ed in questo caso si dice che arde parejo.

Arder a la vela: caratteristica della foglia di tabacco che arde perfettamente. Per verificare la combustione si apre la foglia e vi si appoggia un sigaro acceso: se il tabacco ardendo si consuma lentamente ed in forma regolare su tutta la sua estensione si dice che arde a la vela.

Ardido: tabacco ammuffito a causa della temperatura troppo alta a cui è stato sottoposto nella pila di fermentazione.

Arique: cordicella di yagua usata per legare i fasci (monojos) del tabacco.

Aroma: fragranza, insieme di sensazioni olfattive sprigionate dal fumo del sigaro. L’olfatto ed il palato del fumatore godranno dell’aroma del fumo, mentre la gola ne misurerà la forza.

Ardillera: tela di juta con cui si imballa il tabacco destinato all’esportazione.

Arrebatar: processo di surriscaldamento eccessivo delle foglie del tabacco che le secca rapidamente causando perdita di qualità e fragranza.
woolrich modelli donna Calle de la industria 520 Glossario dei termini del sigaro

cappotto peuterey uomo An Ontology of Render Ghosts

www peuterey it sito ufficiale An Ontology of Render Ghosts

This paper will cover the topic of render ghosts and will discuss their role in our world, as well as the relationship we have with them. To do that, concepts from sociology, philosophy, and physics were used. The analysis of Jean Baudrillard on modernity was useful to explain what a simulacrum is, and to demonstrate that we live in an everlasting hyperreal situation. The reflections of Karen Barad on the void as an on going process of creation were necessary to understand the ontology of digitally unborn creatures. Finally, James Bridle and his premises about the New Aesthetic provided us with a panorama of the convergence, and retro alimentation of the digital and the real.

At the end of the last millennium, The Truman Show film (Weir, 1999) starred by Canadian born comedian Jim Carrey was received with great acclaim. The movie depicts a nonchalant man who lived all his life unaware that he was only a character inside a televised series. It was only by an accumulation of signs that he ended up uncovering the truth.

In The Truman Show, the scope of reality television was cleverly questioned: what if we were only props in a simulated world? I cannot but wonder that Truman Burbank is the perfect analogy for a virtual entity. Isolated in a parallel space, living in an idyllic world, raised as real but fake as a forgery banknote.

In present times, reality television series are not shocking anymore. In the same manner, the fact that our environment has been duplicated is not a big surprise. On a daily basis, we experience a series of simulated phenomena and we do not even bother to question what is substantial, and what is not. In fact, it would be almost impossible to tell apart one thing from the other, because that is by definition a property of simulacrum.

Render ghosts constitute, more or less, one of these simulation phenomena. These spirits share some commonalities, for they have discussed themes such as simulation, ontology, and virtuality on their own works.

A good point to start our discussion about render ghosts is to look up the ideas of French philosopher Jean Baudrillard. He is considered to the date one of the most influential thinker and theorist of modernity. His ideas about simulation and hyperreality, conceived during the decade of the 1980s will allow us to settle good foundations so as to understand other hypothesis, like the ones Karen Barad and James Bridle have presented in more recent times.

The first question will be: what is a simulation and how it differs from a mere representation? While both terms can be easily confused, Baudrillard makes an effort to make a distinction between both concepts. When we face an image a form of representation we can distinguish it from the original. Therefore, reality has not been compromised; in this case, it is clear the boundary between the source and the copy. A simulacrum, on the contrary, threatens reality masking it. It no longer resembles reality, because it is a product without a basis on something authentic.

Baudrillard starts citing Borges’s fable on the first chapter of Simulacra and Simulation (originally published in 1981). In that story, an exact replica of the territory was created in the form of a map and was placed over the land. Over time, it was the map that survived, masking what it had below. Citizens will no more inhabit the real world, but the map. Here and there we can find vestiges of the territory, a subverted scenario where reality has been superseded. This will lead to a scenario where a new reality is generated without having an origin in the real: the hyperreal (Baudrillard, 1994).

Constant exposure to media alters and influences the way we perceive reality. Because of that, there is no more need to deepen in into the real in order to construct new universes, for everything can be simulated. In words of Baudrillard (1994), by using matrices reality can be manufactured and reproduced infinite times. Our render ghosts are clearly a simulation, generated from models (beings) and placed inside a virtual environment (Figure 1).

Can we think of these digital worlds as non places? If so, we should stop for a while and refer to the work of Marc Augé. For him, non places are a consequence of supermodernity, an era characterised by excess on three main fronts: overabundance of events (the speed at which they occur makes impossible to grasp history anymore); spatial overabundance (changes of scales, proliferation of imaged and imaginary references, and the acceleration of means of transport); and the individualisation of references (citizens becoming isolated worlds) (Augé, 1995). Non places and places complement each other, they “are rather like opposed polarities: the first is never completely erased, the second never totally completed; they are like palimpsests on which the scrambled game of identity and relations is ceaselessly rewritten.” (Augé, 1995) What are, if not, these pristine minimalist villas found in advertising billboards? What about those HDR beaches where phantasms stroll next to the seashore, expecting a marvellous Bali like sunset? What can be more hyperreal than this non existent microcosm? Like Disney World, nobody questions these chimeric mise en scènes.

The aftermath of being progressively accustomed to the hyperreal is that our past experiences are no longer satisfactory. Lo res videos or five megapixel photos are some kind of heresy nowadays. Resolution overrules content. Programmatic obsolescence. This hyper thirst for the ultimate gadget and a hubristic desire to achieve (a better) reality has leaded us towards a maze of artifices. And then, Elvis appeared from thin air in 2007, materialized thanks to light on a televised show. Dead or not, his resurrection in the form of a hologram surprised more than one. Would not many of us like to have also a three dimensional self? Baudrillard (1994) could not have said it better: “the closer one gets to the perfection of the simulacrum (), the more evident it becomes () how everything escapes representation, escapes its own double and its resemblance.”

Many relations can be found between render ghosts and holograms. Both are generated in another world, that of the software. Whether emerged from a Computer Aided Design (CAD) environment or sculpted thanks to a laser beam, they belong to the virtual. Holograms and ghosts are, to some extent, prolongations of our existences. We are not unique anymore.

If,
cappotto peuterey uomo An Ontology of Render Ghosts
according to Mach, the universe is that of which there is no double, no equivalent in the mirror, then with the hologram we are already virtually in another universe: which is nothing but the mirrored equivalent of this one. But which universe is this one? (Baudrillard, 1994)

I have an answer to that question. That is the universe of the void, a place in which things are neither real nor material. In order to understand this, we need to go further in time, and examine the theories of Karen Barad.

As stated in the last chapter, it is compulsory to revise some of the hypothesis that Barad developed concerning nothingness, the void, and the interactions among beings and non beings. These aspects will abet us to come up with a more consistent definition of these contemporary creatures that are materialized in a digital/virtual dimension.

I would like to start with a quote from The Measurement of Nothingness, which will open a door to further discussion into the matter of existence: “virtuality is not a speedy return, a popping into and out of existence with great rapidity, but rather the indeterminacy of being/non being, a ghostly non/existence.” (Barad, 2012)

It is this duality immanent to render ghosts that is fascinating. When we see an image depicting a fictional space we think it is just a mere representation. However, what we are witnessing is a parallel world, filled with of (non) humans, performing common actions like talking casually to each other or using their smartphones, always unaware of our presence (Figure 2). In that sense, a critical aspect to grasp the duality of existence and non existence is the concept of virtual particles.

In classical physics, the vacuum is the absence of matter, and therefore possesses zero energy. In contrast with that, the quantum field theory (QFT) considers that “the lowest energy state of all the systems could be called a vacuum state.” (Boyarkin, 2011) Although the vacuum, under this definition, does not contain physical particles, it is not empty as the classical model propagated. In direct connection with the quantum vacuum zero point energy is the idea of vacuum fluctuations. Virtual particles are responsible for these fluctuations. Moreover, according to Barad (2012): “() even the smallest bits of matter are an enormous multitude. Each ‘individual’ is made up of all possible histories of virtual intra actions with all Others. Indeterminacy is an un/doing of identity that unsettles the very foundations of non/being.”

Render ghosts are indeterminate creatures. Ontologically speaking, they were born in our territory, but they were shifted to the virtual (Figure 3). To some extent, one can also relate indeterminacy to the concepts of speculative design and design thinking. The former because design becomes a tool in order to come up with what if scenarios; in that regard the displacement of humans to the digital realm is one solution to evidence that these non places will eventually be populated by regular people. The second insofar designers are responsible for conceive and plan what does not exist yet (Buchanan, 1992). With the risk of branching out a bit, lets say that in Buchanan’s paper the determinacy and indeterminacy dichotomy is a neural point of his discourse. In opposition to the classic “problem definition / problem solution” model for design, the wicked problem (a term coined by Horst Rittel) approach acknowledges the following:

Design problems are ‘indeterminate’ and ‘wicked’ because design has no special subject matter of its own apart from what a designer conceives it to be. The subject matter of design is potentially universal in scope, because design thinking may be applied to any area of human experience. But in the process of application, the designer must discover or invent a particular subject out of the problems and issues of specific circumstances. (Buchanan, 1992)

In the next chapter we will revise a clever study of the render ghosts phenomenon by journalist derived into media artist James Bridle.

The term render ghosts, coined by James Bridle, refers to those mysterious inhabitants of virtual sceneries: anonymous denizens, which are used to represent an idyllic, almost dreamy life style. They populate unreal universes, future places that still have not been erected (Figure 4).

In an evolutionary fashion, architectural representation shifted from traditional schemata and blueprints to physical plaster models, to digital representation, and now to hyperreal environments (Figure 5). Due to the increasing demand of project visualization, rendering ended in the hands of designers and visual artists. As James Bridle (2013) himself stated, “( visualizations are produced for a range of purposes, but it’s almost by accident that they surface in public.” From some time ago, architecture firms and building companies have decided to display these models on their websites as well as the urban scenery. Even though the final result can be faithful to the blueprints and 3D representation, render ghosts will not survive and will disappear without leaving traces. An empty space is waiting for us to occupy it. We will take their place.

The fact that nobody knows exactly who these persons are makes the issue more intriguing. They, in turn, do not realize that they have been photographed, cropped, and inserted in a hyperreal world. I cannot but surprise myself with the following assertion on the condition of these beings by Gillian Rose, Professor of Cultural Geography at The Open University in the United Kingdom: “() mostly they drift as isolated individuals. This impression that they’re atoms floating in a void is probably enhanced by the fact that I know they’ve been taken from other places and inserted into these scenes.” (Rose, 2013) It is not hard to encounter commonalities with the theories of Karen Barad (2012):

Virtual particles are not in the void but of the void. They are on the razor edge of non/being. The void is a lively tension, a desiring orientation toward being/becoming. The vacuum is flush with yearning, bursting with innumerable imaginings of what could be.

Even though they are non beings, it is only a transitional momentum, a hibernating process a waiting stage to become something/someone. With human libraries now sold as packages for architectural model software we have reached another level of absurdity; in the same way as furniture and objects are incorporated in mock ups, men, women, and children can be included too. It only takes a couple of key words to find and download these human packages on any search engine.

James Bridle embarked on a journey to trace the origins and the identities of these render ghosts. Suffice it to say that he failed in his mission, but that trip allowed him to reflect on this subject and the ephemerality of Internet. But, how powerful can this new phenomenon be to make someone travel to the middle of nowhere?
cappotto peuterey uomo An Ontology of Render Ghosts

collezione peuterey Atmosfere compatibili con la vita su TRAPPIST

peuterey wikipedia Atmosfere compatibili con la vita su TRAPPIST

Quasi un anno fa, il 22 febbraio 2017, gli astronomi Micha Gillon, dell di Liegi, in Belgio, e colleghi di una collaborazione internazionale, hanno annunciato la scoperta di TRAPPIST 1, un sistema planetario molto simile al nostro.

Distante da noi circa 40 anni luce, formato da una stella e da sette pianeti rocciosi di dimensioni paragonabili a quelle terrestri. E i pianeti che si trovano sulle orbite intermedie sono anche nella zona abitabile, vale a dire a una distanza dalla stella tale da permettere la presenza di acqua liquida sulla superficie, e quindi di organismi viventi.

Illustrazione del sistema TRAPPIST 1 (Credit: NASA)Tutto questo era ci che si poteva scorgere e misurare con telescopio TRAPPIST (the Transiting Planets and Planetesimals Small Telescope) dell Southern Observatory (ESO) di La Silla in Cile, e un gruppo internazionale di astronomi ha quindi deciso di puntare verso il sistema l del telescopio spaziale Hubble alla ricerca di possibili atmosfere su quattro pianeti e precisamente TRAPPIST 1d, e, f e g (cio il terzo, il quarto, il quinto e il sesto).

La questione della composizione dell e in particolare della concentrazione di idrogeno, fondamentale per capire se i pianeti possono sostenere davvero la vita. L infatti un potente gas serra: se l formata in gran parte da questo gas, come avviene per esempio su Nettuno, i pianeti pi interni sarebbero troppo caldi per la vita, mentre quelli esterni sarebbero abbastanza temperati da poterla ospitare.

La scoperta, pubblicata su “Nature Astronomy”, che nei primi tre pianeti considerati, compresi nella zona abitabile, si pu escludere la presenza di un ricca d mentre non escluso che ci sia nel quarto

pianeta, che si trova sul bordo esterno della regione abitabile.

La conclusione arrivata osservando il transito dei pianeti di fronte al disco della stella TRAPPIST 1. In questa configurazione, parte della luce emessa dalla stella attraversa le atmosfere planetarie, e interagisce con atomi e molecole dei gas che compongono queste atmosfere, prima di arrivare fino a noi. E l tra luce e gas lascia sulla luce un caratteristica, da cui i ricercatori possono risalire agli elementi presenti.

“La presenza di atmosfere vaporose, ricche d avrebbe indicato che questi pianeti sono mondi gassosi come Nettuno. La mancanza di idrogeno nelle loro atmosfere supporta ulteriormente le teorie sulla natura dei primi tre”, ha spiegato Julien de Wit, ricercatore del Massachusetts Institute of Technology e coautore dell “Questa scoperta un passo importante verso la conferma della presenza di acqua liquida sulla loro superficie, che potrebbe supportare organismi viventi”.

Escludere un tipo di atmosfera lascia per aperte numerose alternative compatibili con i dati raccolti, e i pianeti di TRAPPIST 1 potrebbero avere atmosfere diverse tra loro, proprio come accade nel sistema solare. Purtroppo, per adesso non si pu andare con le misurazioni, almeno con Hubble. per questo che gli astronomi aspettano con ansia il lancio telescopio spaziale James Webb della NASA/ESA/CSA, previsto per l prossimo.

“Le osservazioni spettroscopiche dei pianeti di TRAPPIST 1 con la prossima generazione di telescopi, compreso il Webb, permetter di sondare le loro atmosfere pi in profondit ha concluso Gillon. “Potremo andare alla ricerca di elementi e composti pi pesanti come carbonio, metano, acqua e ossigeno, che potrebbero mostrare tracce della presenza di vita”.
collezione peuterey Atmosfere compatibili con la vita su TRAPPIST

peuterey outlet bologna Aforismi e citazioni

peuterey spaccio aziendale Aforismi e citazioni

Camminare per le montagne, scalarle, conoscerle nel loro profondo. E’ tutto questo, un oceano di saggezza, un modo per guardarsi allo specchio e riuscire alla fine a capire se stessi. L’essere umano vive in citta’, mangia senza fame, beve senza sete,
peuterey outlet bologna Aforismi e citazioni
si stanca senza che il corpo fatichi, rincorre il proprio tempo senza raggiungerlo mai. E’ un essere imprigionato, una prigione senza confini dalla quale e’ quasi impossibile fuggire.

Alcuni esseri umani pero’ a volte hanno bisogno di riprendersi la loro vita, di ritrovare una strada maestra.

Una sconfitta ha in sè un aspetto positivo che però è difficile da cogliere e descrivere. Forse è un senso di pienezza della vita stessa. Bisogna capire il senso del fallimento e se sei saggio a sufficienza puoi apprezzare la condizione di perdente che ti rende più umile e più disteso. Chi vince sempre non capisce che alla fine perderà comunque, diventerà vecchio, debole, perderà tutto. E’ un grave errore dimenticarselo. Il sentiero è nel mezzo. Bisogna conoscere il sapore della vittoria ma anche della sconfitta. (Voytek Kurtyka)
peuterey outlet bologna Aforismi e citazioni

outlet peuterey altopascio Calle de la industria 520 Guida di La Habana

peuterey bambina prezzi Calle de la industria 520 Guida di La Habana

La Habana, Cuba ovverosia la mecca del sigaro

Non esiste appassionato al mondo, nel senso di cigaraficionado, che non sogni un viaggio in questa affascinante capitale dell’Isla Grande. Magari solo per qualche giorno,
outlet peuterey altopascio Calle de la industria 520 Guida di La Habana
prima di raggiungere le esclusive spiagge di Varadero o Ancòn, per un meritato riposo.

Certo, alcune segnalazioni fanno parte delle mete classiche presenti in ogni pubblicazione che si rispetti, ma in “Calle” rifuggiamo da atteggiamenti snobistici che privino gli amanti del sigaro della magia di mete che purtroppo sono frequentate anche dal turismo di massa.

Resta inteso che si tratta unicamente di suggerimenti scaturiti da un decennio di visite nella capitale caraibica da parte degli associati al nostro club CALLE DE LA INDUSTRIA 520,
outlet peuterey altopascio Calle de la industria 520 Guida di La Habana
senza pretesa alcuna di essere esaustivi o di sostituirci ad una buona guida della città e del paese.

peuterey sconti and helical computed tomography in 48 patients

peuterey duplicity and helical computed tomography in 48 patients

Objective. To evaluate the diagnostic usefulness of provocative tests, Doppler ultrasonography, electrophysiological investigations, and helical computed tomography (CT) angiography in thoracic outlet syndrome (TOS). Patients and methods. We prospectively evaluated 48 patients with a clinical suspicion of thoracic outlet syndrome. Standardized provocative tests, an electromyogram and somatosensory evoked responses, a Doppler ultrasonogram, and a helical CT arterial and/or venous angiogram with dynamic maneuvers were done on each patient. The final diagnosis was established by excluding all other causes based on all available data. The agreement between the results of each investigation and the final diagnosis was evaluated. Results. Provocative tests had mean sensitivity and specificity values of 72% and 53%, respectively, with better values for the Adson test (positive predictive value

, 85%), the hyperabduction test (PPV, 92%), and the Wright test. Using several tests in combination improved specificity. Doppler ultrasonography visualized vascular parietal abnormalities and confirmed the diagnosis in patients with at least five positive provocative tests. Electrophysiological studies were useful mainly for the differential diagnosis or for detecting concomitant abnormalities. Although helical CT angiography provided accurate information on the location and mechanism of vascular compression, the usefulness of this investigation for establishing the diagnosis of TOS and for obtaining pretherapeutic information remains unclear.

Mots clés :blood vessel entrapment ; carpal tunnel syndrome ; cervicobrachial neuralgia ;
peuterey sconti and helical computed tomography in 48 patients
nerve entrapment ; thoracic outlet.

OutlineMasquer le plan

As per the Law relating to information storage and personal integrity, you have the right to oppose (art 26 of that law), access (art 34 of that law) and rectify (art 36 of that law) your personal data. You may thus request that your data, should it be inaccurate, incomplete, unclear, outdated, not be used or stored, be corrected, clarified, updated or deleted.

Personal information regarding our website’s visitors, including their identity, is confidential.

The owners of this website hereby guarantee to respect the legal confidentiality conditions, applicable in France, and not to disclose this data to third parties.
peuterey sconti and helical computed tomography in 48 patients