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L che vide l (The Man Who Knew Infinity), in uscita nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 9 giugno, l di una serie di film biografici di produzione britannica basati sul genere del incompreso Segue infatti due pellicole del 2014: The Imitation Game, su Alan Turing, e La Teoria del Tutto, su Stephen Hawking. Mentre questi ultimi riguardavano pionieri dell e della fisica, rispettivamente, ed erano in gran parte ambientati nell della Seconda guerra mondiale e negli anni sessanta, il nuovo film una sorta di storia d matematica, differente da qualunque altra vicenda raccontata finora.

Ambientato all di Cambridge un secolo fa, allo scoppio della Prima guerra mondiale, riguarda il rapporto accademico, straordinario e improbabile, tra il povero e poco istruito Srinivasa Ramanujan, indiano, e G. H. Hardy, uno dei pi eminenti matematici inglesi.

Una delle rare immagini di Srinivasa Ramanujan (Wikimedia Commons)Con Dev Patel, gi protagonista di The Millionaire, nel ruolo dell spirito libero Ramanujan, e Jeremy Irons, interprete di numerosi film tra cui La donna del tenente francese, Rovescio della Fortuna, nel ruolo del compassato e impacciato Hardy, e con Stephen Fry e Jeremy Northam in un paio di cammei, L che vide l sceneggiato e diretto da Matt Brown, sulla base di libro dallo stesso titolo uscito nel 1991 dalla penna di Robert Kanigel.

Sia il libro sia la sceneggiatura sono stati in parte finanziati dalla Alfred P. Sloan Foundation, che per un quarto di secolo si adoperata affinch Ramanujan avesse un maggiore riconoscimento pubblico, sostenendo anche un musical, che non stato prodotto, una pi teatrale intitolata Partition, che invece stata prodotta, e molti altri progetti, tra

cui un sceneggiatura, incentrati sulla sua figura.

VAI AL VIDEO: L che vide l Il trailer (in inglese)

Il nucleo della storia ben noto a molti matematici, e grazie a questo film sta per essere divulgato a un pubblico pi ampio, come merita. Ramanujan nacque nel 1887, in un piccolo villaggio del Tamil. Inizialmente riusciva bene negli studi, ma nel 1905 lasci il College di Kumbakonam che frequentava. Trasferitosi a Madras per un secondo tentativo di frequentare l eccelleva in matematica, ma andava male in tutte le altre materie. Imperterrito, persegu da autodidatta un ricerca matematica, usando notazioni e metodi propri. Spesso reinvent la ruota, arrivando a risultati gi noti, e qualche volta incapp in idee e formule assai sconcertanti. Nel 1912, quando aveva gi pubblicato un articolo sul of the Indian Mathematical Society si assicur un posto di lavoro come impiegato.

G. H. Hardy (Wikimedia Commons)

Non c dubbio sul fatto che Ramanujan avesse una misteriosa “linea diretta” con complesse e profonde verit matematiche, a cui attingeva in modo molto diverso da qualsiasi altro essere umano mai esistito. Questo lo spinse coraggiosamente a inviare ad Hardy a Cambridge, cos come ad altri, alcuni dei suoi stupefacenti risultati, ottenuti da autodidatta. Nel tempo, questo condusse a un viaggio, proibito per un bramino come lui, in Inghilterra. Dopo aver trascorso cinque difficili anni di lavoro con l Hardy e il suo collaboratore di una vita, J. E. Littlewood, interpretato da un affabile Toby Jones, in un ambiente culturale poco accogliente per le sue abitudini vegetariane, si ammal

Nel 1919 torn dalla moglie che aveva lasciato in India, e mor un anno dopo, all di 32 anni, non prima di aver riempito diversi taccuini con la sua scrittura divinamente ispirata. non ha alcun significato per me, se non esprime un pensiero di Dio”, diceva.

Recentemente, alcuni dei misteri di quei taccuini peduti sono stati finalmente risolti, dopo quasi 100 anni, grazie agli sforzi del professor Ken Ono, della Emory University, e di altri. Ono si reso disponibile come consulente e come istruttore speciale per gli attori del film: un gradevole effetto collaterale di questo intervento l delle solite e imbarazzanti imprecisioni, tipiche delle rappresentazioni divulgative delle figure di matematici.

Se si considera che rivolto a un pubblico generalista, il film ha trovato un buon equilibrio, rappresentando n troppa matematica n troppo poca. Come sottolinea Ono, “Il regista Matthew Brown ha fatto di tutto per rendere il film corretto dal punto di vista matematico. Hardy in L’uomo che vide l’infinito (Cortesia Warner Bros.)Naturalmente, stato messo in risalto uno degli aneddoti matematici pi famosi, quello che riguarda la fascinazione di Ramanujan per il numero 1729. Ci che emerso solo di recente, grazie alle ricerche di Ono in India, la ragione per cui Ramanujan sapeva gi che 1729 pu essere scritto in due modi diversi come somma di due cubi: scopr questo fatto mentre era alla ricerca di approssimate per l x3 + y3 = Z3, che non pu essere risolta con numeri interi. Questo quanto emerge in fondo a una pagina di appunti scritta a mano da Ramanujan.

Patel e Irons sono molto convincenti nel ruolo di due talenti matematici, testardi e fuori dall appartenenti a due mondi diversi, cercano di trovare un terreno comune su cui costruire un rapporto produttivo, nonostante i loro diversi approcci alla vita, all e alla certezza. Hardy, che rimase celibe per tutta la vita, disse del suo rapporto (puramente professionale) con Ramanujan che fu incontro romantico della sua vita

Jeremy Irons e Dev Patel in una scena del film (Cortesia Warner Bros.)Nel valutare i risultati di Ramanujan, che in un primo momento non avevano alcuna giustificazione o dimostrazione in senso tradizionale, Hardy disse, come pi volte riferito: “Non avevo mai visto niente del genere fino ad allora. Gi a prima vista, appariva evidente che potevano essere stati scritti solo da un matematico di classe eccelsa. Dovevano per forza essere validi, perch in caso contrario nessuno avrebbe avuto la fantasia necessaria per inventarli

Da dove scaturivano le eccezionali intuizioni di Rananujan? Secondo Ono, sosteneva che molte delle sue formule letteralmente gli venivano presentate durante il sonno dalla dea ind Namagiri. Certamente, erano il prodotto di un alto livello di creativit In un senso pi ampio, egli era fiducioso di poter affrontare enormi misteri solo con le proprie forze. I suoi sogni lo portavano su diversi livelli”.

Secondo Ono, il film riuscito a centrare diversi obiettivi. “In Ramanujan, vive l di di un talento incomprensibile che supera le circostanze avverse. La sua storia ha un che di mitologico, eppure un messaggio estremamente vitale per la nostra epoca. Ci si potrebbe chiedere: forse Ramanujan la punta di un iceberg, solo un esempio dei tanti geni spinti dall che lavorano nell Egli importante oggi perch rappresenta il potenziale inutilizzato in cui dobbiamo credere per poter avanzare nella scienza”.

Una pagina di appunti di Ramanujan (Credit: Ken Ono)L che vide l ci costringe anche a riflettere sullo stato attuale dell in tutto il mondo, dice Ono. “Ramanujan fu bocciato il college per due volte: quanto ne so, quanto di peggio pu essere fatto da un sistema educativo rigido ebbe a dire Hardy. Attualmente, l annega in un deprimente mare di problemi: studenti poco motivati, burn out degli insegnanti, numero eccessivo di esami, incapacit di stare al passo con la tecnologia, finanziamenti inadeguati e iniqui, programmi poco pertinenti, solo per citarne alcuni. Come potremmo oggi riconoscere e coltivare una personalit eccezionale come quella di Ramanujan? Questa una domanda che richiede attenzione”.

E importante notare che lo stesso Ono uno spettacolare esempio di un individuo che ha lasciato il sistema educativo e ha continuato a scalare grandi vette matematiche, ispirato dalla storia di Ramanjuan e da una lettera che suo padre, anch matematico, ricevette decenni fa dalla vedova di Ramanujan, come ha raccontato nel suo nuovo libro My Search for Ramanujan How I Learned to Count (Springer, 2016), scritto a quattro mani con il compianto Amir Aczel.

Coloro che si chiedono se il nome del savant indiano si pronunci Ra MAN Ujan o Raman UJ un non avranno sciolto i loro dubbi dopo aver visto il film: sullo schermo, e anche nelle apparizioni e nelle interviste promozionali di autori e interpreti del film, le due versioni sono utilizzate indifferentemente. Ono spiega: “Ra MAN Ujan tamil, Raman UJ un inglese.” Questo un mistero su Ramanujan che pu essere risolto senza aver bisogno di capire la matematica.
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