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ROMA Il Palermo ferma (1 0) la corsa della capolista Frosinone e torna in corsa per i due posti che garantiscono la promozione diretta in A. Ringrazia anche il Cittadella che strappa un buon punto (1 1) a Cremona che gli consente di restare agganciato al treno di testa. Ottengono vittorie pesanti in chiave playoff il Venezia, che piega di misura (1 0) l il Parma, che espugna (1 4) Pescara, e il Perugia che supera 2 0 il Foggia. Frena, invece, il Bari, che si fa riprendere in pieno recupero (2 2) dalla Pro Vercelli. In coda, punti preziosi per il Cesena (0 0 nel derby con il Carpi) e per la Ternana (1 1 a La Spezia). Domenica si disputano Salernitana Avellino (ore 15) e Empoli Entella (ore 17.30): Chiuder il programma luned sera (ore 20.30) Novara Brescia. Da segnalare che su tutti i campi stato commemorato Davide Astori. Pescara e Parma hanno indossato la patch “CiaoDavide13” stampata sulle due divise, Spezia e Ternana si sono presentate con una maglia in ricordo del difensore. La Cremonese scesa in campo con la scritta “Ciao Davide continuerai a vivere con noi”, mentre in Venezia Ascoli, durante il minuto di silenzio, sui led apparsa la scritta “Ciao Davide”.

La capolista Frosinone cade al Barbera e fa rientrare in corsa per la promozione il Palermo. Per mezz meglio i padroni di casa, pericolosi con Gnahor e Nestorowski (palo). Poi, improvvisamente, si svegliano i ciociari che vanno vicinissimo al vantaggio con Dionisi (2), Ciano e, soprattutto, Chibsah (salvataggio sulla linea di Rispoli a Pomini battuto). Il Palermo non si spaventa e dopo aver fallito una ghiotta occasione con La Gumina, passa in avvio di ripresa (47 lo stesso La Gumina serve in area Gnahor che con un preciso destro in diagonale supera Vigorito. Il Frosinone reagisce con orgoglio ma non riesce a trovare il guizzo per pareggiare con Maiello, Ciofani e Ciano. Il Palermo non resta a guardare e legittima il successo andando vicino in pi occasioni al raddoppio con La Gumina, Jajalo e Coronado.

Il Cittadella centra il 5 risultato utile di fila a Cremona e resta in scia della coppia Frosinone Empoli. I grigiorossi dominano nel primo tempo: sfiorano il bersaglio con Brighenti e Arini e sciupano (12 con lo stesso Brighenti un rigore (parato da Alfonso) concesso per un fallo del portiere del Cittadella su Gomez. Per passare gli uomini di Tesser hanno bisogno di un involontario aiuto dell Sacchi che giudica erroneamente in area un fallo, in realt fuori, di Salvi su Cinaglia. Sul dischetto stavolta va Juanito Gomez che non sbaglia (35 Il Cittadella non si scompone e, nella ripresa, reagisce con veemenza. Spaventa gli avversari con Schenetti,
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Pelagatti e Strizzolo e alla quarta opportunit pareggia (52 il gol lo realizza Iori di testa su angolo dalla sinistra di Settembrini. Sulle ali dell i veneti insistono e sfiorano l con Vido. Passato il pericolo la Cremonese riprende in mano il comando delle operazioni ma non riesce a siglare il gol della vittoria con Scappini e Cavion.

Con il minimo sforzo il Venezia piega l e consolida il proprio piazzamento in zona playoff. I lagunari giocano male nel primo tempo e rischiano sulle conclusioni di Buzzegoli e Monachello. Nella ripresa, per la squadra di Inzaghi cambia passo e va in vantaggio: l lo realizza al 47 Geijo che trasforma un rigore concesso dall Piccinini per un fallo di Martinho su Falzerano. L accusa il colpo e il Venezia allora ne approfitta per legittimare il successo sfiorando il 2 0 con lo stesso Geijo (traversa) e Litteri. L ha chiuso la gara in 10 per l di De Santis (81 reo di un brutto fallo ai danni di Garofalo.

Il Parma ottiene il secondo successo esterno di fila e conserva il 7 posto. Gli abruzzesi mancano in avvio il bersaglio con Brugman e vengono immediatamente puniti da Calai che festeggia il 100 gol in B con un bel sinistro in girata di controbalzo su assist dal fondo di Baraye. La gara resta equilibrata: il Pescara sfiora il pari con Falco e Mancuso, il Parma va vicino al raddoppio con Lucarelli (traversa) e Insigne. Il gol nell e, alla fine, lo segnano gli ospiti (69 con il subentrato Ceravolo che, lanciato in contropiede da Baraye, batte comodamente Fiorillo in uscita. Il Pescara accusa il colpo e, 3 dopo, incassa anche il tris da Gagliolo che riprende un tiro di Ceravolo respinto da Fiorillo. I padroni di casa hanno un sussulto d e al 79 riducono le distanze con Bunino che riprende un tiro cross dalla destra di Pettinari, respinto da Frattali, e infila la porta con un preciso destro in girata a fil di palo. I padroni di casa si sbilanciano e all finiscono per incassare anche l da Scavone che insacca di testa a porta vuota su cross dalla destra di Dezi.

Il Perugia prosegue la sua ascesa ottenendo il 4 successo di fila, a spese del Foggia. Gara a lungo equilibrata al Curi, decisa da due episodi arbitrali molto discussi. Alle occasioni sciupate dai rossoneri con Camporese, Nicastro ed Agnelli, i padroni di casa replicano impensierendo Guarna con Pajac e Cerri. Al 52 il Foggia si vede negare un netto rigore per un tocco di mano sulla linea di porta di Pajac su colpo di testa di Loiacono. Il Perugia ringrazia e al 59 passa: Di Carmine lancia in area Cerri che col destro, complice una decisiva deviazione in scivolata di Zambelli, inganna Guarna. Sulle ali dell la squadra di Breda insiste e al 72 viene premiata dall Pillitteri che giudica generosamente da rigore un tocco di braccio involontario di Tonucci su cross di Pajac. Sul dischetto va Diamanti che insacca e poi si commuove dedicando la rete ad Astori, suo ex compagno di nazionale. Il Foggia ci prova fino in fondo ma non riesce a rientrare in partita con Scaglia e Mazzeo.

Bari Pro Vercelli: la delusione di Grosso

La Pro Vercelli riprende al 92 il Bari e porta via dal San Nicola un punto d in ottica salvezza. Dopo 40 di noia arriva l lampo di Ghiglione che porta in vantaggio i bianchi con una pregevole azione personale: si accentra da destra, salta due uomini e batte Micai con un un preciso sinistro rasoterra sul primo palo. Il Bari accusa il colpo e viene graziato da Morra che fallisce lo 0 2 solo davanti alla porta. Passato il pericolo, la squadra di Grosso si sveglia e, al 66 pareggia con un gol, in realt irregolare: Kozak riprende un tiro di Galano respinto da Pigliacelli ma colpisce sulla linea Tello che, in fuorigioco non rilevato, devia in rete. Sulle ali dell i galletti insistono e all vanno in vantaggio con il suentrato Brienza che triangola al limite con Floro Flores e supera Pigliacelli con un preciso destro in diagonale. La Pro non ci sta e al 92 pareggia in mischia sugli sviluppi di un angolo: la rete la realizza Morra con un destro al volo da pochi passi riprendendo una corta respinta di Micai su un tiro di Gozzi.

La Ternana strappa un punto colmo di speranza a La Spezia. Gli umbri partono forte e, dopo aver sfiorato il bersaglio con Defendi,
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sbloccano il risultato (28 con un destro in girata di Finotto su punizione cross dalla destra di Tremolada. I rossoverdi mancano il raddoppio con Bordin e Rigione e rianimano i padroni di casa che al 44 raddrizzano il risultato con un forte sinistro sul primo palo di Forte su assist di tacco di Marilungo. Nella ripresa i liguri insistono ma falliscono il 2 1 con Marilungo (2) e Pessina (palo).