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Una straordinaria mostra sul grande pittore aragonese, anticipatore e fonte d’ispirazione dei principali artisti e movimenti degli ultimi due secoli. Un’emozionante rassegna che attraverso 180 opere, tra dipinti, incisioni e disegni, ricostruisce la relazione tra Goya e altri celebri artisti che hanno segnato il percorso dell degli ultimi due secoli: da Delacroix a Klee, da David a Kokoschka, da Victor Hugo a Mirò, da Klinger a Picasso, da Nolde a Bacon, da Kirchner a Pollock, da Guttuso a de Kooning.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Comune di Milano e la Sociedad Estatal para la Accin Cultural Exterior di Spagna, in occasione del Semestre spagnolo di Presidenza dell’Unione Europea, presentano nelle sale di Palazzo Reale una straordinaria mostra sul grande pittore aragonese, anticipatore e fonte d’ispirazione dei principali artisti e movimenti degli ultimi due secoli.

Dal 17 marzo al 27 giugno 2010, Palazzo Reale a Milano, “Goya e il mondo moderno”, un’emozionante rassegna che attraverso 180 opere, tra dipinti, incisioni e disegni, ricostruisce la relazione tra Goya e altri celebri artisti che hanno segnato il percorso dell degli ultimi due secoli: da Delacroix a Klee, da David a Kokoschka, da Victor Hugo a Mirò, da Klinger a Picasso, da Nolde a Bacon, da Kirchner a Pollock, da Guttuso a de Kooning.

Partendo dall’analisi delle tematiche care al pittore aragonese l’immagine della nuova società, l’espressione della soggettività, la reazione gestuale, la violenza la rassegna propone un inedito e stimolante confronto tra Goya e il mondo moderno, di cui il pittore è stato anticipatore e testimone, come uomo e artista.

L’esposizione, curata da Valeriano Bozal e Concepcin Lomba, due fra i massimi studiosi spagnoli di Goya e di arte contemporanea, sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nasce dalla collaborazione tra SEACEX (Sociedad Estatal para la Accin Cultural Exterior), il Ministerio de Asuntos Exteriores y de Cooperacin e il Ministerio de Cultura di Spagna, la Fondazione Goya in Aragona e Palazzo Reale di Milano. Un organizzata dall’Ufficio mostre di SEACEX, in collaborazione con la società Mondomostre, l Mostre di Palazzo Reale e l’Ambasciata di Spagna a Roma, che vede coinvolte numerose istituzioni italiane e spagnole, in coincidenza con il semestre spagnolo di Presidenza dell’Unione Europea e a testimonianza degli ottimi rapporti esistenti tra i nostri due Paesi.

Goya, “pittore della vita moderna”. L’influenza di Goya sull’arte e la cultura contemporanea è confermata dalla storiografia tradizionale che definisce l’opera dell come un punto di riferimento per i movimenti stilistici che hanno contribuito a definire l’arte del XIX e del XX secolo: impressionismo, simbolismo, espressionismo, surrealismo.

La presenza dell’irrazionalità, l’importanza del corpo, il terrore, la costanza della paura, sono solo alcuni degli aspetti della nuova società su cui quadri, disegni e incisioni di Goya proiettano una luce intensa e riconoscibile. Non sono pochi gli artisti che, direttamente e non,
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hanno trasformato la pittura di Goya in un punto di riferimento concettuale ed estetico facendo propri i racconti e le pennellate avvolgenti.

Il percorso Il percorso espositivo si articola attraverso tre filoni tematici che presentano le opere di Goya accanto a quelle di alcuni fra i più influenti artisti del secolo moderno. In primo luogo, viene proposta un’analisi dell’immagine della nuova società, muovendo dal fallimento della struttura politica dell Regime, per arrivare allo sviluppo industriale e alla nascita di nuovi collettivi sociali in cui l’individuo afferma la propria soggettività. In seconda istanza, la mostra vuole dar conto della reazione dell al nuovo stile di vita, attraverso la riproduzione di espressioni forti e contrastanti con gli stereotipi comportamentali tradizionali. La rassegna infine presenta una

visione della violenza e del terrore, come i tratti più negativi della nuova società, che prendono vita sulle tele con colori e rappresentazioni cupe e intense.

La mostra è organizzata in cinque sezioni:Il lavoro del tempo. I ritratti, dove ritratti e autoritratti danno conto della rinnovata analisi della soggettività, come portato della società moderna (Goya qui si confronta con David, Delacroix, Soutine);La vita di tutti i giorni, con opere che mostrano le conseguenze e le derivazioni di questa nuova società nella vita di tutti i giorni (qui le opere di Goya dialogano con quelle di Daumier, Grosz, Kirchner, Victor Hugo);Comico e grottesco, che intende illustrare il mondo moderno mostrandone gli aspetti più assurdi, seguendo una delle chiavi di lettura preferite dal grande pittore spagnolo (le incisioni di Goya qui anticipano le opere di Mir, Picasso, Klee);La violenza, in cui le rappresentazioni della guerra e delle sue drammatiche conseguenze intendono esplorare l più nero e terribile della trasformazione della società (le crude immagini di Goya qui si accompagnano a Music, Dalì, Guttuso, Picasso);Il grido, chiude il cerchio, restituendo i volti di quella soggettività ammirata nella prima sezione della mostra, ormai deformati dal terrore, ridotti a una lontana parvenza di quel che furono (Pollock, Kiefer, Bacon, Saura qui mostrano di aver raccolto l’eredità del pittore spagnolo).

La mostra La rassegna di Palazzo Reale rappresenta un imponente, che coinvolge 65 enti prestatori di 15 Paesi diversi, tra privati e Musei internazionali.

Oltre a quelle di Goya, saranno esposte opere di altri 45 artisti per un totale di 180 pezzi. La mostra offrirà al pubblico una grande varietà di capolavori: l’Autoritratto di Goya dal Prado e quello di Delacroix dagli Uffizi, lo splendido ritratto di Asensio Julià dal Museo Thyssen Bornemisza, le raffigurazione del Re Carlo IV e quello della Regina Maria Luisa di Parma dall’Archivio Generale delle Indie di Siviglia, realizzati da Goya grazie al suo incarico di ritrattista di corte in dialogo con la splendida Donna con mantellina di Pablo Picasso dal Museu Picasso di Barcellona.

Accanto ai ritratti, suggestive rappresentazioni di vita quotidiana come i Goya L’arrotino dal Museo di Belle Arti di Budapest o La lattaia di Bordeaux dal Prado, ma anche le famosissime incisioni dell’artista spagnolo provenienti dalla Biblioteca Nazionale di Madrid che anticipano le atmosfere grottesche di Circus trio di Georges Rouault dalla Phillips Collection di Washington, Lampo nero di Paul Klee dalla collezione Surroca di Barcellona e Donna e uccelli nella notte di Joan Mir dalla Fondaci Joan Mir.

Sarà possibile apprezzare i celeberrimi toni cupi di Goya nelle opere la Decollazione e il Rogo, accanto ai violenti Madre con bimbo morto di Picasso dal Centro de Arte Reina Sofa di Madrid e Fucilazione in Campagna di Renato Guttuso dalla Galleria Nazionale d Moderna di Roma.

La mostra chiuderà con opere di forte impatto emotivo: tra le altre, Cristo nell’Orto degli Ulivi, di Goya, il gigantesco La grande moltitudine 1963, di Antonio Saura, dipinto di oltre cinque metri dal Centro de Arte Reina Sofa, Pittura A di Jackson Pollock dalla Galleria Nazionale d Moderna, Tre studi per un ritratto di Peter Bear di Francis Bacon della Collezione Abell e Uomo rosso con i baffi di Willem de Kooning,
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dal Museo Thyssen Bornemisza.