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Col Natale alle porte la domanda sorge spontanea: come acquistano gli italiani? Lo fanno offline, passeggiando per outlet e vie del centro o preferiscono schivare la calca e affidarsi ai negozi online, lasciando che sia il corriere a fare il lavoro pesante? La risposta arriva da una ricerca commissionata da Netcomm e in collaborazione con MagNews

, il consorzio italiano del commercio elettronico, che ha intervistato 2000 persone di almeno 18 anni di et sparse per tutta Italia che nei sei mesi precedenti avessero acquistato online o offline in queste categorie: abbigliamento, scarpe e accessori; elettronica di consumo; bellezza e cosmesi, salute e benessere, arredamento e home living.

Il risultato pi importante che il 70,2% degli intervistati acquista online con una certa frequenza, mentre il 29,8% preferisce ancora affidarsi ai negozi tradizionali.

Due mondi differenti che pensano all seguendo due logiche completamente differenti: chi preferisce l inizia cercando con un motore di ricerca o spulciando social e gruppi interessati, mentre gli acquirenti tradizionali si basano sul consiglio di un amico o un parente, oppure la buona vecchia vetrina del negozio. Chi studia le metodologie di acquisto chiama questo momento il ovvero il primo punto di contatto tra l e la voglia di comprare qualcosa. Nella maggior parte dei casi il motore di ricerca e quindi la SEO di un prodotto, fa la differenza.

Ma questo dato non varia solo in base a chi compra, ma a cosa compra. Ad esempio, nell la vetrina rimane il punto di contatto preferito, mentre nell di consumo ovviamente le recensioni e i siti di comparazione la fanno da padrone. Che si conferma un buon canale di vendita anche per l I prodotti di bellezza vivono una doppia anima, fatta di riviste tradizionali e video online, magari di qualche influencer, mentre i prodotti dedicati alla salute e al benessere sfruttano consigli degli amici, motori di ricerca e pubblicit online. Chiss invece come funziona l del cibo. Di solito questo sistema il pi efficace quando si parla di acquisto online. Vediamo la promozione, clicchiamo sul banner e il prodotto gi nel carrello.

Ma da chi sono composte le trib di chi compra in Italia? Ognuno di noi rientra in una di queste otto categorie, ma non detto che ne sia una sola a definirci. Dipende dal prodotto, dal momento e da molti altri fattori.

Su otto categorie, tre acquistano prevalentemente offline. C il e informato ovvero una persona over 65 con un buon potere di spesa che magari si informa sui internet, ma preferisce comprare in maniera tradizionale. Il irremovibile che di solito donna over 55 con poca confidenza col mondo digitale che si basa soprattutto sul parere di un commesso. Infine abbiamo l un insieme molto ampio fatto in prevalenza di donne che usano molto gli smartphone ma che hanno poca confidenza col resto della tecnologia, di cui si fida poco. Negli ultimi due casi la spesa pi bassa della media.

Chi invece compra online si divide in prevalentemente uomini sotto i 30 anni perfettamente a loro agio col digitale che comprano quasi tutto da un e non sono fedeli ai marchi, quanto alle offerte. Ci sono poi le shopper ovvero donne tra i 35 e i 54 che comprano online quando hanno bisogno di qualcosa e non si interessano pi di tanto di eventuali messaggi pubblicitari. Chi cerca in maniera maniacale ogni dettagli prima di procedere all viene definito digitale e di solito un uomo under 30 estremamente competente con le nuove tecnologie che spende tanto, ma ci mette un bel po a decidersi, spulciando tra mille variabili di prezzo, recensioni e pareri.

Abbigliamento e arredamento sono invece la preda della categoria maniac composta in gran parte da donne under 24 con una buona confidenza con la tecnologia e molto attive sui social. Spendono oline, ma non disdegnano i negozi, raccogliendo pareri da influencer e amici per comprare sempre l pi interessante del momento.

Infine, abbiamo i follower che comprano online, ma prestano comunque molta attenzione al parere dei commessi e soprattutto a quello degli amici, ecco perch tengono a essere poco fedeli al marchio. Se un ha scontentato un amico come se avesse scontentato anche loro.

Ma quel 30% che sfugge agli acquisti online perch lo fa? Spesso perch non pu vedere o toccare ci che sta comprando, soprattutto per quanto riguarda beni fisici come un paio di scarpe o un mobile per la casa. Al secondo posto c la scarsa fiducia nel condividere le proprie informazioni e soprattutto la carta di credito.

Tuttavia l esercita comunque un certo fascino perch poi nel 36% l online viene delegato a un amico e nel 50,6% dei casi i pi refrattari sarebbero disposti fare compere su internet se ci fosse poi la possibilit di pagare alla consegna, magari in contanti.

digitale sta giocando un ruolo determinante nell dei comportamenti di consumo evidenziati in questa ricerca dichiara Roberto Liscia, Presidente Netcomm. nuove forme di interazione tra l e il brand, pi immediate e ingaggianti attraverso strumenti sempre pi efficaci, offrendo poi nuove modalit di shopping altamente funzionali ed esperienziali.
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