peuterey uk Aspirante Poeta 2008 settembre

outlet woolrich bologna Aspirante Poeta 2008 settembre

Uguale, non mutato.

Tra il 1818 e il 1821 Leopardi compose i famosi Idilli: “Alla luna”, “L’Infinito”, “La sera del dì di festa”, “Il sogno” e “La vita solitaria”. Sono poesie dettate dai suoi sentimenti ed esprimono “situazioni, affezioni, avventure storiche del mio animo” (da Disegni Letterari, XII). Ugo Dotti spiega molto bene la differenza tra le Canzoni e gli Idilli. Scrive U. Dotti: > (da Giacomo Leopardi Canti a cura di Ugo Dotti Feltrinelli editore pagina 47). Sul piano del lessico la differenza con le Canzoni è molta marcata come scrive anche LucioFelici: > a parole trasparenti e quotidiane>>. (da Giacomo Leopardi Canti Ed. Newton Compton 1999 Pag. XXV). E proprio sul piano del lessico poetico Leopardi mette in pratica la sua predilezione per le parole vaghe ed indeterminate.

Il primo idillio è “Alla Luna”, che insieme a “L’Infinito”, formano due poesie gemelle, perché nascono dal medesimo colle da dove il giovane poeta, già consapevole del suo stato fisico e della sua futura tristezza esistenziale, guardava la luna e l’orizzonte. Nel colle Leopardi andava pieno di angoscia per restare solo e guadarsi dentro e ricordare il tempo trascorso come fa nella poesia “Alla Luna” o per fantasticare e immaginare cosa ci fosse dietro l’azzurro del cielo come nella poesia “L’Infinito”.

Mentre “L’Infinito” nasce da una esigenza razionale e atea, “Alla Luna” nasce da una esigenza emotiva e sentimentale. Secondo me,
peuterey uk Aspirante Poeta 2008 settembre
Biagio Carrubba, Attilio Cannella conferma questa differenza nella genesi dei due idilli e spiega la genesi razionale così: >. (da La Realtà e la Parola Principato Editore Pag. 452). Cannella spiega la genesi emotiva del brano “Alla Luna” con queste parole: >. (da La Realtà e la Parola Principato Editore Pagg. Questa poesia, contemporanea “Alla Luna”, del 1819, mostra tutto il genio poetico del giovane Leopardi. Il tema della poesia è la contrapposizionetra il finito e l’infinito, tra il temporale e l’atemporale, tra il materiale e l’immateriale, tra il presente e il passato. L’idillio è una scintillante poesia di creatività poetica; una poesia infinita di bellezza, tutta piena di un linguaggio sobrio e indefinito. La poesia è la sintesi universale e sublime di tanti precedenti letterari illustri e di tante osservazioni e riflessioni personali, trascritte nello Zibaldone, e altre riflessioni che Leopardi stava scrivendo sulla vita e sull’infinità dell’universo. La poesia “L’Infinito” è bellissima perché è tutta pervasa dal sentimento attivo e positivo verso la vita e l’universo; questa prospettiva poi cambierà in una visione di vita pessimistica, nichilistica e amara.
peuterey uk Aspirante Poeta 2008 settembre