outlet woolrich bologna online Black Emperor

giubbotto estivo peuterey Black Emperor

antennas è memorabile, nonostante l vero sia scoccato recentemente. nell traccia, antennas to heaven, c uno dei momenti strumentali più emozionanti degli ultimi dieci anni. l disco è quasi unìopera di musica classica.

secondo il fantastico EP: moya è un capolavoro. perchè è quello meno emozionale, più costruito e perde anche in mordente per la sua scarsa capacità di sorprendere. in ogni caso su livelli altissimi.

Scelta difficilissima, soprattutto di fronte al “monumento” “Lift Your Skinny Fists.”, al cospetto del quale risulta per forza ridimensionata la portata anche di tutte le loro altre opere.

“FA infinity” all era uno scompaginamento, una nuova declinazione sonora e compositiva.

“Slow Riot”, nel breve, esprime al meglio il carattere della band ed è forse la loro opera più perfetta ed espressiva.

Potranno esserci anche centomila band che oggi provano a fare più o meno le stesse cose, ma la loro forza era unica e irripetibile,che rende superflua qualsiasi tentativo di emulazione, inevitabilmente destinato a restare incolore.

Quasi per un senso di rispetto non li ascolto da un po ma quanto mi mancano. : :

Dò ragione a (quasi) tutti, ma non pensavo che Yanqui avesse fatto questo effetto a tanta gente.

Io per un certo periodo non riuscivo a decidermi fra Skinny Fists e Yanqui, anche se alla fine ho deciso (vedi sopra).

Trovo che sia un a suo modo affascinante, poiché presenta l ancora maggiore della band, che si spinge su sonorità un po più crude e quasi “macchinali” (vedi “Rockets fall on rocket falls”), esplicitando così la loro visione più “fredda” del mondo, destinato a finire miseramente in una tremenda apocalisse (vedi il finale improvviso).

Un disco da ascoltare più volte per essere compreso a fondo, ma che merita uno spazio importante, come tutta la loro discografia.

Infine, mi accodo all di Slow Riot come “riassunto” massimo. E di FA, ovviamente, come disco innovatore in maniera magistrale.

Scelta difficilissima, soprattutto di fronte al “monumento” “Lift Your Skinny Fists.”, al cospetto del quale risulta per forza ridimensionata la portata anche di tutte le loro altre opere.

“FA infinity” all era uno scompaginamento, una nuova declinazione sonora e compositiva.

“Slow Riot”, nel breve, esprime al meglio il carattere della band ed è forse la loro opera più perfetta ed espressiva.

Potranno esserci anche centomila band che oggi provano a fare più o meno le stesse cose, ma la loro forza era unica e irripetibile,che rende superflua qualsiasi tentativo di emulazione, inevitabilmente destinato a restare incolore.

Non che non ci siano decine di band uguali a fare quello che continuerebbero a fare loro se non si fossero fermati.

Io queste decine di band uguali non le vedo in giro. potresti farmi qualche nome per favore?

Al massimo vedo in giro qualche gruppo che, così come i gy!be, viene catalogato sotto l “post rock”, ma non per questo fanno le stesse cose.

Al massimo se provano ad imitarli lo fanno in maniera incolore come ha scritto Raffaello.

E uno dei motivi principali sta qui:

Non ho mai tollerato il soft/loud, ma i GY!be sono una leggenda per me. Gente che suona musica dilatatissima e ariosa, ma è come se la suonasse coi denti, sono già dei classici.

Certi gruppi post rock (non i gybe!) si limitano appunto a creare quei soft/loud, e nel far questo sono interessati solo alla contrapposizione tra le due parti, con il difetto che, per quanto possano essere esplosivi nelle parti loud (ma a dirla tutta a creare un po di casino siam tutti bravi), nelle parti soft tendono a banalizzarsi e a non dire nulla di interessante, ma soprattutto di emozionante davvero.

Al contario basti pensare ai primi cinque minuti di Moya, che ti fanno venire i brividi per tutta la schiena:
outlet woolrich bologna online Black Emperor