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La Spezia Sarà Rene Poms a condurre dalla panchina lo Spezia contro il Modena nella prima partita della verità del 2015. C’è da scrollarsi dalle spalle il sospetto di esseri diventati una macchina inceppata sul più bello e c’è una classifica che potrebbe non aspettare più. A parlare del momento, per motivi di lingua, è Pietro Fusco , collaboratore tecnico e responsabile delle giovanili. Mancano i risultati nell’ultimo periodo, ma non ci sono ombre da scacciare secondo l’ex difensore aquilotto che spera nella carica del “Picco” per sconfiggere un Modena formato da tanti buoni giocatori.

A Carpi non è arrivata la vittoria ma è arrivata la prestazione almeno nel primo tempo

“Credo che a livello di prestazione poche volte questa squadra ha sbagliato atteggiamento. L’unica partita completamente sbagliata è stata quella di Modena, e poi il secondo tempo di Chiavari. Ma quasi mai ho visto lo Spezia messo sotto dall’avversario. A Carpi si è visto uno spirito giusto per tutta la partita: un bel primo tempo e poi nel finale un calo per merito della capolista e non solo per demerito nostro”.

Perché pochi cambi al “Cabassi”?

“L’allenatore delega molto, perché ha grande fiducia nel suo staff. In quel momento c’era Poms in carica ed è stata una decisione sua. E’ una cosa molto bella questa fiducia che viene accordata tra collaboratori”.

Il Modena è un avversario che vive un momento di risultati altalenanti come lo Spezia

Sono una squadra di categoria con un decano tra gli allenatori alla guida. Una formazione che in questo momento ha bisogno di una prestazione importante, con attaccanti pericolosi come Granoche, Ferrari, ma anche Garritano e Beltrame sono ragazzi validi”.

Tatticamente parlando ci saranno novità?

“Rispettando le gerarchie andrà Poms in panchina, io sono il suo primo collaboratore. Concerteremo la tattica e poi deciderà lui. A prescindere da Bianchetti sono quasi tutti a disposizione tranne De Col, Juande e Ciurria. Per l’aspetto tattico immagino che andremo davanti sulla falsa riga dell’ultimo periodo. Poi è l’interpretazione che conta, piuttosto che giocare a tre o a quattro”.

Per Bianchetti ci sono novità positive? E’ pronto per il secondo esordio?

“Ci vorrà l’ultimo allenamento e un dialogo con il giocatore per sciogliere le riserve”.

La prestazione di Carpi è l’iniezione di fiducia che ci voleva per ripartire?

“E’ importante per far capire che gli obiettivi prefissati si stanno raggiungendo. La proprietà non ha mai detto “vinciamo”: siamo ripartiti quasi da zero per migliorare la posizione dell’anno scorso. Siamo in piena tabella di marcia in questo senso e quindi ci sentiamo rafforzati nelle nostre intenzioni”.

Una vittoria però serve per scacciare quelle ombre che si possono addensare quando la vittoria non arriva da così tanto tempo.

“Ombre non ne vedo nello spogliatoio e non ne sento parlare, se non dall’esterno. I ragazzi lavorano sempre serenamente. Non dimentichiamoci da dove veniamo e che dovremmo essere orgogliosi di quello che si è fatto in questi anni. Siamo una realtà invidiata al di fuori della città dovunque andiamo, e credo che dobbiamo difendere quello che abbiamo in ogni momento. Mi aspetto che l’ambiente ostile, sportivamente parlando, che ci ha sempre caratterizzato venga riproposto. Questa squadra e questa proprietà non sta facendo nulla di meno di quello che si era proposto. La vittoria quindi non cambierebbe nulla, lunedì in ogni caso ci troveremo al campo ad allenarci sempre con lo stesso spirito”.

Da responsabile delle giovanili come valuti l’ingresso dei giovani in prima squadra?

“E’ un processo già iniziato. Acampora ha avuto un’esperienza all’Inter che lo ha completato ma viene dalle nostri giovanili, e poi Bastoni, Ceccaroni e lo stesso Saloni sono spezzini e credo che anche di quest’ultimo sentirete parlare presto. La proprietà ha investito molto in queste risorse tecniche e umane. Sono cose da apprezzare. Poi ora stiamo cercando di creare giocatori per la serie B, se poi raggiungeremo uno step più alto ci porremo volentieri l’obiettivo di creare giocatori ancora più forti”.
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