piumini peuterey prezzi Mai buttare le bucce delle pere

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Nel famoso libro Pinocchio, libro che tutti dovrebbero avere letto, ad un certo punto Geppetto e Pinocchio si ritrovano: Pinocchio senza i piedi, per averli bruciati tenendoli a scaldare in un braciere, e Geppetto che cerca di consolarlo offrendogli la sua povera colazione, tre pere.

Pinocchio, affamato, si rivolge al padre dicendo: Se volete che le mangi, fatemi il piacere di sbucciarle. Sbucciarle? replic Geppetto meravigliato. Non avrei mai creduto, ragazzo mio, che tu fossi cos boccuccia e cos schizzinoso di palato. Male! In questo mondo, fini da bambini, bisogna avvezzarsi abboccati e saper mangiare di tutto, perch non si sa mai quel che ci pu capitare. I casi sono tanti!

Voi direte bene, soggiunse Pinocchio ma io non manger mai una frutta che non sia sbucciata. Le bucce non le posso soffrire Il colloquio continua, Geppetto sbuccia le pere, e mette via le bucce, Pinocchio mangia la frutta ma quando fa l di buttare via anche il torsolo Geppetto lo ferma e i torsoli delle pere vengono posati insieme alle bucce sull della tavola finch Pinocchio, non sazio, divora sia le bucce che i torsoli.

Assurdo, esagerato? Certamente, ma i torsoli, i semi e le bucce delle pere, cos come anche quelli delle mele,
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hanno una propriet particolare, contengono pectina, una sostanza utilissima che ha la propriet di far rapprendere la marmellata e facilitare la realizzazione della gelatina di frutta. Oggi la pectina si vende in bustine, ma se volete divertirvi non poi cos complicato. In realt tutti i semi della frutta contengono pectina: arance, limoni, mele cotogne. Se vi aggrada fare una marmellata non buttate via i semi del frutto, metteteli per 24 ore in una piccola tazza appena coperti di acqua. Quando fate la marmellata aggiungete ai vostri ingredienti questo composto semiliquido per rendere la marmellata della consistenza giusta. Inoltre l di bucce e torsoli indispensabile per fare la gelatina di cotogne. Leggermente lunga da fare , ma di grande soddisfazione.

Tagliare a pezzi le cotogne con la buccia, coprire con l e metterle sul fuoco moderato fino a che la massa si sia disfatta. Rovesciate tutto su una salvietta e raccogliete il liquido che coler Pesatelo, aggiungete una uguale quantit di zucchero, fate addensare sul fuoco e quando la gelatina vela il cucchiaio, togliere il recipiente dal fuoco, aggiungere qualche goccia di limone e versate la gelatina calda nei vasetti di vetro. Chiudete il vasetto con il coperchio ben stretto, avvolgete il vaso con un panno e lasciate raffreddare 24 ore. Vi accorgerete che il coperchio come saldato al barattolo e si manterr cos sigillato impedendo alla gelatina di fare la muffa.

Ma per continuare con la frutta, giunge a proposito in periodo di feste di Natale un sistema veloce per recuperare gli avanzi di frutta secca: albicocche, prugne, uvetta, mele, pesche, pere, insomma quello che resta della bella composizione natalizia, magari frutta non pi fragrante. Allora mettetela per una notte a bagno nel t tiepido meglio t alla vaniglia in una zuppiera con due chiodi di garofano. Scolatela, aggiungete due cucchiai di rum, brandy o altro liquore, pinoli, scorrette d e offritela come dessert magari accompagnata da una bella crema o panna chaintilly.
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