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In Brasile, dal nord all’estremo sud, non c’e alimento piu popolare della manioca. Fritta con una birra e l’accompagnamento ideale per le partite del Mondiale! E’ anche il mio comfort food. Quando vado a San Paolo mio padre la raccoglie fresca nell’orto, mia mamma la pela, la sbollenta e la frigge: il sapore di casa. Ci sono due tipi di manioca: gialla o bianca. Io preferisco la prima perche emeno fibrosa ma in Italia e piu facile trovare l’altra. In Brasileil piatto piu conosciuto e ilBobo de camarao. Unostufato con pomodoro, oliodi palma, peperoni, cipolla emanioca che viene frullato e mangiato con i gamberi. La manioca pero e versatile: diventa farina, si trasforma in perline di tapioca, serve per fare le crepe e l’amido che resta nell’acqua viene usato per addensare le salse. Al Rebelot la aggiungo alla bouillabaisse, la classica zuppa di pesce francese.

La manioca fresca ha la buccia brillante e la polpa soda. Provatela fritta come snack. Eliminate la corteccia esterna e la pellicina interna. Tagliatela a tronchetti di 10 centimetri da dividere in 4 pezzi. Togliete la fibra sottile che c’e al centro. Mettete gli spicchi di manioca in acqua fredda non salata, fatela sbollentare e poi buttate via il liquido. Ripetete l’operazione due volte: cosi eliminerete l’amido in eccesso. Alla terza volta continuate a farla bollire finche non si spacca. Aggiungete acqua fredda e senza muoverla tenete la pentola una notte in frigorifero. Cosi tornera soda. Il giorno dopo friggetela a 180 in olio di semi di girasole e salatela subito. Il procedimento e lungo ma ne vale la pena. I pezzetti di manioca saranno deliziosi, croccanti fuori e cremosi dentro.
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