peuterey inverno Leggi argomento

outlet peuterey roma Leggi argomento

Ed anche il miele ecc, ecc.! Un aiuto decisivo mi è stato dato dallo sciroppo di malto d’orzo che, parere mio personale, oltre a non dolcificare un tubo, ha un gustaccio sgradevolissimo così ho deciso che era meglio non mettere nulla del tutto sia nel tè che nel caffè ed ora che mi ci sono abituata li gusto entrambi. Giovanni Allegro ci mette sopra le albicocche o i mirtilli fatti cuocere con succo d’uva e maizena, ma si può sempre cambiare.

Io ho impastato con succo d’uva, ma si può fare anche con succo di arance e credo anche con un pò di vino bianco, sopra ci ho messo la marmellata bio senza zucchero, le fettine di pere bagnate di succo di limone per non farle annerire e infine le listarelle di pasta. Potrai usare sempre la stessa base e poi metterci sopra tutto quello che vuoi, magari anche del cioccolato fondente all’85% se a te piace. Stemperare la farina nel resto dell’acqua, quindi unire l’uvetta frullata, la buccia grattugiata dell’arancia, un pizzico di sale ed i pinoli, dopo averli tostati. Mettere tutto a cuocere in una pentola dal fondo spesso, mescolando fino a quando inizia a bollire. Coprire e cuocere lentamente per circa 50 min. mescolando ogni tanto. Sciogliere il kuzu in poca acqua fredda, unirlo al budino mescolando in modo da non formare grumi. Cuocere ancora 10 min. e servire caldo con guarnizione di pinoli o noci.

Scaldare bene un tegame e senza aggiungere condimenti, fare tostare i semi di sesamo. Portare ad ebollizione circa 1/2 litro d’acqua, poi aggiungere l’orzo in polvere e far sciogliere bene. In un tegame a parte, scaldare l’olio; fare soffriggere le uvette, unire il cous cous e lasciarlo tostare leggermente. Quindi bagnare con il caffè preparato e portare ad ebollizione.

Nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle a pezzettini e unirle al composto; salare leggermente, mescolare, incoperchiare e cuocere per circa 10 min. Spegnere il fuoco, lasciar gonfiare per 5 min. e cospargere con un buon pizzico di cannella in polvere. Mescolare per bene, versare in uno stampo e lasciare raffreddare in frigorifero

Versare il latte in una casseruola, unire la stecca di vaniglia, la scorza del limone grattugiata, il sale ed il riso. Portare ad ebollizione e cuocere per 20 minuti. Denocciolare le ciliegie e lasciar riposare per 20 minuti. Quando il riso è ben cotto eliminare la stecca di vaniglia, aggiungere le ciliegie con il loro succo e cuocere ancora 3 minuti. Mettere il composto nelle coppette e lasciare riposare 3 ore prima di servire.

Spolverizzare con la cannella e decorare con scaglie di mandorla.

Mettere la frutta a pezzetti in una casseruola con il succo di mela, il sale e l’agar agar. Portare a bollore gli ingredienti e far sobbollire per qualche minuto. Mettete gli ingredienti in una pirofila e lasciate raffreddare. Diventerà una gelatina da poter tagliare a quadretti e servire.

possibile utilizzare della frutta che non può cuocere come le fragole o il melone o l’anguria, procedendo come illustrato sopra, senza la frutta, e versare il liquido nella pirofila, precedentemente, verrà sistemata la frutta cruda a pezzetti.

Mettere le pere in una teglia rivolte verso l’alto. Versare il succo sulle pere, coprire la teglia e far cuocere al forno a 160 180 gradi, finché non si inteneriscono. Quando le pere sono pronte, scolare il liquido in un pentolino, aggiungere il kuzu disciolto in un po’ di acqua fredda e mescolare. Dopo qualche minuto aggiungere il sale e lo zenzero mescolando di tanto in tanto e facendo cuocere la mistura finché non diventi trasparente. Versare la salsa sulle pere e fare cuocere per 15 minuti facendo attenzione che le pere non si brucino.

Porre sul fuoco il latte di soia, l’agar agar e il caffè d’orzo. Quando l’agar agar sarà ben sciolto aggiungere la vaniglia, il sale, la crema di nocciole, il cacao e il malto di grano. Sciogliete 3 C. di maizena in un po’ di acqua fredda e versate sulla crema finchè rapprende. Nel frattempo preparare ancora litro circa di caffè di cereali, metterlo su una zuppiera, bagnarci le fette biscottate e rivestite uno stampo. Versare la crema, aspettare che questa si raffreddi un po’ e decorare spolverizzando con cacao.

In una terrina mescolate la farina, il lievito, la granella di nocciole polverizzata in un macina caffè e un pizzico di sale. Aggiungete l’olio e lavorate la farina con le mani facendo assorbire bene. Aggiungete il succo di mela ed impastate velocemente finché otterrete un impasto morbido che avvolgerete in un canovaccio. Nel frattempo mettete in una pentola i mirtilli, il sale e un pochino d’acqua. Mescolate per evitare che si formino grumi e fate cuocere finché il liquido cominci ad addensarsi. Stendete con il matterello la pasta facendo uno strato sottile e mettetela in una teglia unta di olio e infarinata, lasciandone a parte una piccola quantità per fare le listarelle. Bucherellate la sfoglia con i rebbi di una forchetta; distribuitevi sopra il ripieno di mirtilli in maniera uniforme. Con una rotella dentellata ritagliate le listarelle che disporrete sopra il ripieno incrociandole. Ponete la teglia nel forno preriscaldato a 190C e fate cuocere la crostata per 45 minuti, finché avrà assunto un bel colore dorato. Lasciate raffreddare prima di servire.

Una nota in più: le mele sono una buona fonte di fibre, solubili e insolubili, tra cui la pectina; sono una fonte discreta di vitamina C e di potassio. Devono essere conservate lontano dalle verdure con foglie perché le mele, così come le banane, le pere e i meloni, producono etilene, un gas in grado di deteriorarle. Per le mele il marchio di produzione è essenziale perché garantisce norme restrittive sull’uso di sostanze chimiche; si può ricorrere a mele biologiche o a mele dai marchi conosciuti, mentre è meglio diffidare di “mele” anonime soprattutto lontano dalla stagione tipica della qualità di mela considerata. Formare una palla e lasciarla riposare un’oretta. Dividere la pasta in due e tirarla su un foglio di carta da forno cercando di ottenere un rettangolo bello sottile: farcire con le granelle e la frutta secca. Formare un rotolo, sigillare i lati e infornare a 180 per ca. 20 min.

Per la salsa d’arancia: in un pentolino versare 2 bicchieri di succo di mela, la buccia di un’arancia tagliata a fiammifero e far bollire dolcemente per qualche min. Aggiungere il succo dell’arancia in cui si è sciolto 1 cucchiaio di arrow root. Far addensare. Servire lo strudel con la salsa guarnendo con una foglia di alloro.

Sbucciare le pere e tagliarle a pezzi sottili con un tagliaverdure, ponendole in una ciotola insieme ai fichi tagliati a pezzetti, al cucchiaio di malto di riso e alla cannella. Lasciare insaporire. Nel frattempo preparare la pasta: su di un piano mettere a fontana la farina con il pizzico di sale e unire l’olio mischiandolo con una forchetta. Aggiungere 1 cucchiaio di malto, la spruzzata di aceto di mele e l’acqua e lavorare la pasta con le mani, fino al completo assorbimento di tutti gli ingredienti. Formare una palla, poggiarla su di un foglio d’alluminio e coprirla con un pentolino caldo (fatto riscaldare precedentemente sul fuoco) grande abbastanza da non toccare la pasta. Lasciare riposare l’impasto per circa un’ora.

Riprendere la pasta e stenderla molto sottilmente con un matterello. Porre la pasta su un panno pulito e ben infarinato e stenderlo ancora. Formare un rettangolo, togliendo l’eccesso di pasta con un coltello e spennellare la superficie con mezzo cucchiaio di malto stemperato in un po’ d’acqua. Al centro della sfoglia porre il composto di pere e fichi e, aiutandosi con il panno, arrotolare lo strudel dal lato lungo. Bagnare il bordo interno con dell’acqua in modo che incolli alla pasta, chiudere i bordi laterali in modo che non fuoriesca il ripieno. Porre lo strudel così formato su una teglia da forno coperta da carta forno. Spennellare lo strudel con del latte di riso e porre in forno preriscaldato a 180 per circa 60 minuti.

Portare a ebollizione il succo di mela con il sale e l’uvetta. Aggiungere il cous cous, spegnere il fuoco e coprire. Lasciare gonfiare per 15 min. Nel frattempo preparare una crema con la crema di mandorle e il latte di riso. Mescolare le noci nel cous cous. Con le mani umide disporre in una teglia la metà del cereale avendo cura di pressarlo ben bene. Mettere la crema e sopra l’altra metà del cous cous, sempre pressando. Coprire con la marmellata e lasciare raffreddare in frigo. Servire con cocco a scaglie.

Sbriciolare i biscotti e ammorbidirli con il succo di mela. Foderare una teglia rotonda con un foglio di carta da forno leggermente oleato, disporvi i biscotti sul fondo pressando con la punta delle dita. Lavare le pesche e pelarle. In un pentolino sciogliere l’agar agar in poca acqua. Quindi far bollire per 2 minuti mescolando di continuo.

Lasciar intiepidire mescolando di tanto in tanto perché la gelatina non si rapprenda.

Frullare la metà delle pesche con il malto e la gelatina tiepida.

Versare la crema ottenuta nella teglia e incorporare alcune delle pesche rimaste tagliate in spicchi, quindi refrigerare per 4 5 ore.

Al momento di servire sformare su un piatto di portata e decorare con le pesche rimaste.

Sbucciare e tagliare sottilmente le mele o le pere o l’altra frutta scelta e cuocere a fuoco basso, con il malto, la maizena (la fecola o il kuzu, quest’ultimo va sciolto prima in un pochino di acqua fredda), un cucchiaino di cannella, la scorza del limone grattugiata, il pizzico di sale (e i pezzetti di frutta secca, se piace), per circa un’ora o fin quando la composta di frutta si sia ben addensata. Lasciare raffreddare.

Nel frattempo, preparare la pasta frolla nel seguente modo: disporre a fontana la farina, unire il sale, la vaniglia, la buccia del limone grattugiata, il lievito e il malto. Versare una parte dell’olio e cominciare ad impastare, versare la restante parte e continuare ad impastare fino ad avere un impasto a grosse briciole. Bagnare con il latte di riso e finire d’impastare. La pasta deve essere tenera ma non appiccicosa. Fare una palla ed avvolgerla nella pellicola trasparente, ponendola in frigo per circa mezz’ora. Riprendere la pasta frolla, stenderla con il mattarello in uno strato piuttosto sottile e porla in una teglia per crostate precedentemente unta. Bucare con i rebbi di una forchetta il fondo della pasta e porre su di essa un foglio di carta forno su cui versare dei fagioli secchi (serviranno a non far gonfiare la pasta) e cuocere la pasta cosiddetta “in bianco” a 180 C per circa una ventina di minuti. A metà della cottura togliere la carta con i fagioli e finire di cuocere per i restanti minuti o fin quando la pasta avrà assunto un bel colore dorato. Sfornare e lasciare raffreddare. A questo punto versare nell’involucro di pasta frolla la composta di frutta preparata in precedenza e decorare a piacere con biscotti di pasta frolla avanzata e cotti a parte.

Unire insieme la farina e il sale, aggiungere l’olio di mais e amalgamare bene gli ingredienti con le mani. Aggiungere l’acqua un poco alla volta, fino a che non è possibile formare una palla con l’impasto. Iniziare a lavorarlo, ma non troppo: due o tre minuti sono più che sufficienti.
peuterey inverno Leggi argomento