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CARRARA. Bilancio positivo per le aziende carraresi a Pitti Immagine Uomo.

Il “made in Carrara” regge, nonostante la crisi grazie soprattutto agli stranieri. Pitti Immagine Uomo sconta il prezzo delle difficoltà dell’economia italiana: a dirlo sono i numeri ufficiali della manifestazione fiorentina, che all’edizione 2012 conclusasi venerdì scorso ha registrato un calo del 12 per cento dei clienti italiani rispetto all’anno precedente.

Le note positive, dicono gli organizzatori, arrivano invece dal fronte dei buyer stranieri, aumentati dell’8 per cento soprattutto grazie alla forte presenza degli acquirenti provenienti da Germania, Giappone, Spagna, Gran Bretagna, Francia e Usa.

Un trend confermato anche da tre aziende carraresi presenti all’82 edizione del salone, D’Avenza, Kejo e Peuterey che proprio nella clientela straniera hanno trovato la chiave di volta per sopperire alle difficoltà del mercato interno.

Pitti uomo si e’ concluso con un bilancio abbastanza positivo per quanto riguarda i nostri marchi, racconta Riccardo Coppola, direttore creativo di Peuterey, Aiguille Noire, Dekker e Geospirit.

In mezzo alle innegabili difficoltà del momento, non sono mancati i segnali positivi, rappresentati, spiega lo stilista da un atteggiamento ancora più serio e professionale da parte dei clienti e dalla una crescita di visitatori esteri, che fa sperare che presto anche l’Italia possa intravedere una situazione più favorevole.

Ad attirare la clientela hanno contribuito sicuramente le novità presentate in occasione della manifestazione: Su Geospirit abbiamo proposto due capi nuovi: la polo shirt per l’uomo, in piumino leggerissimo e la t shirt per la donna, sempre in piumino leggero, entrambi costruiti con la tecnica del diretto contatto, senza sacco piuma interno e presentati in12 colori, spiega Coppola. Tanta innovazione anche per Dekker, che è arrivata a Pitti con un nuovo nylon tinto in capo utilizzato per rileggere in chiave più moderna l’anima un po’ militare del marchio, e per Pereuterey, che oltre ai nuovi materiali, tutti progettati dall’ufficio ricerca dell’azienda, ha presentato il progetto dupliCity, per esaltare l’uso trasversale della stessa giacca secondo le occasioni.

E sull’importanza di aprire ai nuovi mercati torna anche Tobia Aulisa,
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direttore di D’Avenza: La nostra scelta di piazzare quattro nuovi agenti su Stati Uniti, Medio Oriente, Russia ed Europa si è rivelata azzeccata, racconta il dirigente della fabbrica di Nazzano. Certo, precisa l’ad, per tirare un bilancio, economico di Pitti Uomo è ancora presto: Per avere in mano le cifre dovremo aspettare settembre, quello che posso dire senza timore di essere smentito è che il nostro marchio continua ad avere un grande appeal, afferma Aulisa.

Un nome, quello della D’Avenza, conosciuto in tutto il mondo come sinonimo di grande qualità e non è un caso che proprio in questa fase difficile, gli spiragli positivi arrivino dall’estero e, in particolare, dalla Cina: Abbiamo avviato una trattativa per aprire laggiù alcuni negozi col marchio D’Avenza, annuncia il direttore, ammettendo però che i cinesi sono commercianti accorti ed esperti e per far presa su di loro servono proposte valide.

Certo alla casa di moda carrarese gli “assi nella manica” non mancano: Le giacche e gli abiti sono il nostro punto forte ammette Aulisa Da questo partiremo per centrare il pareggio di bilancio nel 2013 e migliorare il servizio ai nostri clientiin attesa che passi la crisi.

E l’andamento delle sfilate fiorentine è stato soddisfacente anche per Massimo Tassinari, amministratore delegato di Kejo. Anche in un contesto generale di flessione, abbiamo registrato un risultato positivo, racconta l’ad, spiegando che la sua azienda, ha registrato un buon afflusso anche di clienti italiani.

Certo, a conferma del trend generale, anche per Kejo quest’anno gli stranieri hanno giocato un ruolo determinante, con segnali positivi soprattutto da russi e cinesi. Strategica, in questo senso, la ventata di innovazione a 360 gradi portata da Kejo alla Fortezza da Basso, che ha riguardato sia i capi sia la “sede espositiva”: Quest’anno avevamo uno stand completamente nuovo e molto grande, con tanto di piante vere, che sicuramente ha favorito i nuovi contatti. Inoltre prosegue Tassinari abbiamo presentato materiali prodotti in esclusiva dalla nostra azienda, come il

giubbotto in nylon sovratinto con effetto riflettente. E’ una proposta molto innovativa, con un effetto particolare che è molto piaciuto e che rappresenterà la nostra punta di diamante per la prossima collezione primavera estate.
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