peuterey wikipedia il jolly di fascia nel mazzo di Stramaccioni

peuterey blu il jolly di fascia nel mazzo di Stramaccioni

UDINE. Un piede destro dirottabile sulla fascia sinistra per supplire alle assenze dei mancini, con Gabriel Silva fuori uso e Pasquale non proprio al meglio della condizione in vista della Juventus, ma anche per legare meglio la mediana.

Quando Andrea Stramaccioni pensa a questo tipo di accorgimento tecnico tattico, il nome che pronuncia è quello di Ivan Piris, l’esterno “tascabile” di un metro e 74 per 68 chilogrammi che l’Udinese ha acquisito in prestito dal Deportivo Maldonado lo scorso 5 agosto, con l’intenzione di porlo come primo cambio alle spalle di Widmer, titolare della fascia destra, e con la speranza di trovare “per strada” un nuovo investimento.

Background. Sì, perché finora il 25enne Piris è stata una promessa non proprio mantenuta. Dalla vetrina nella Coppa Libertadores scalata fino alle semifinali col Cerro Porteno nel 2011, alle attenzioni non concretizzate di Manchester United e Tottenham, fino al passaggio al San Paolo e alla Roma, l’esterno paraguagio non ha mai convinto del tutto.

Esperienza. Eppure su di lui nel 2012 aveva scommesso Zdenek Zeman, uno che solitamente ama giocatori estrosi e intelligenti per il suo calcio d’attacco. La Roma preleva Piris in prestito dal San Paolo per 700 mila euro e Zeman impiega il nazionale in 29 partite, dirottandolo anche sulla fascia sinistra all’occorerenza.

Il progetto dell’allenatore boemo fallisce a metà stagione e Piris viene rispedito al mittente che lo gira allo Sporting Lisbona, dove l’esperienza sarà confinata a solo 6 presenze, con ritorno al San Paolo e al Maldonado. Pozzo fiuta l’affare ed eccolo a Udine con la formula del prestito e un diritto di riscatto da esercitare entro il 30 giugno del 2015.

Prove. Sabato nell’amichevole contro il Celje, ma ancor prima nelle sedute di allenamento tattiche, Stramaccioni ha piazzato Piris sia a destra che a sinistra con l’intenzione di valutarne la resa, stressando le alternative per dirla con le stesse parole del tecnico, in vista di possibili defezioni, ma soprattutto cercando soluzioni fattibili e anche imprevedibili per le formazioni avversarie.

Duttilità. Il ragionamento è consequenziale alle idee di Stramaccioni che apprezza molto la duttilità in un giocatore, specie nei suoi centrocampisti, cercandone l’assortimento per caratteristiche al fine di poter variare gli stessi uomini in uno stesso reparto.

così per i vari Fernandes, Guilherme e Allan, a turno volanti centrali davanti alla difesa oppure mezz’ali, e ora può essere così anche sulle corsie esterne, dove non è inusuale impiegare mancini a destra pronti a rientrare per poi andare al tiro, mentre è un po’ meno consueto vedere un destro puro agire a sinistra, almeno in un modulo come il 3 5 2 di Strama, che punta ad avere i suoi “quinti di centrocampo” alti in fase di impostazione.

Adattabilità. Forse però non tutti sanno che in carriera Piris ha anche giocato a sinistra, ha ricordato sabato Stramaccioni in sede di commento, aprendo quindi alla prospettiva del paraguagio a sinistra, ruolo non nuovo al giocatore che si mise in luce nel Cerro Porteno anche come terzino destro nella difesa a quattro.

Risposte. Piris col Celje ha fatto vedere che nel più consono ruolo di esterno destro sa arrivare sul fondo grazie alla buona velocità e resistenza, mentre a sinistra ha giocato più con la testa adattandosi ai compagni, stringendo in mezzo per addensare la mediana con la linea difensiva alta, per poi allargarsi e sovrapporsi, ma soprattutto favorendo gli inserimenti
peuterey wikipedia il jolly di fascia nel mazzo di Stramaccioni