peuterey donna 2014 il mio men di Natale fuori dal coro

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Stefania Corrado non una cuoca qualunque. Si costruita una definizione intorno, visto che le etichette comuni non le calzano. Nomade, dalla formazione poliedrica, diventata cos la “multitasking chef”. Non lavora in un ristorante suo, non ancora almeno, visto che fra i suoi tanti progetti, ma cucina per pochi o per molti, da sola o insieme ad altri chef, in locali o case private. D’altra parte anche il suo curriculum culinario fuori dalle regole: laureata in economia, ha studiato a Yale e lavorato come account in un pubblicitaria. Nel 2011, per il blog 4youfood, accende la sua passione per la cucina e le fa cambiare strada. Questa giovane e grintosa conduce anche un di catering sociale con i ragazzi dell Kayros del cappellano del carcere minorile Beccaria don Claudio Burgio, crea serate di social eating, tiene show cooking e corsi di cucina su misura. Si tratta del primo ricettario che affronta la cucina da un punto di vista diverso: il luogo, il numero di invitati, l il tipo di occasione modificano infatti il modo di preparare e gustare un piatto cos come gli ingredienti veri e propri che lo compongono. Nascono cos ricette, a partire da pochi prodotti di stagione, declinabili per una serata a due, per pochi amici o per una grande tavolata.

“Una cosa che amo della cucina francese l prestata all di certi ingredienti, che si completano perfettamente. In questa ricetta, per esempio, la consistenza vellutata delle patate incontra il sapore intenso ma non eccessivo del porro. Et voila, tre interpretazioni di un classico accostamento d

100 g di pancetta tesa

sale, pepe

Mondate e lavate i porri, quindi tagliateli a rondelle sottili e cuoceteli con il burro su fuoco dolce, coprendo il tegame e mescolando spesso, finch non risulteranno fondenti. Salateli perch perdano l dolcemente. A questo punto aggiungete le patate, sbucciate, lavate e affettate sottilmente, fate rosolare per qualche minuto, poi aggiungete il brodo bollente e fate cuocere per 30 minuti. Frullate con il frullatore a immersione, aggiungete la panna e riportate a bollore sul fuoco per un minuto. Aggiustate di sale. Tagliate la pancetta a fette molto sottili, arrostitele in una padella antiaderente e tenetele da parte. Pulite le capesante, separando i coralli dalle noci (con i coralli, se volete, potete realizzare una salsa: sbollentateli leggermente e frullateli con olio e pochissimo sale, emulsionando). Arrostite le noci di capesante in una padella antiaderente per un minuto su ogni lato, salate e pepate. Servite la vellutata con le capesante arrostite e la fettina di pancetta croccante

olio extravergine di oliva

sale, pepe

Pelate le patate e tagliatele a fettine regolari, con l di una mandolina, allo spessore di 3 millimetri. Lavate i porri, scartate le prime foglie esterne e affettateli sottilmente. In una placca ricoperta con carta da forno leggermente inumidita disponete strati alternati di patate e porri, condendo ogni strato con sale, pepe e qualche foglia di timo. Ripetete questa operazione fino a raggiungere un di 4 5 centimetri. Coprite tutto con la panna e infornate a 180 per 40 minuti. Lasciate raffreddare e, con l di un coppapasta, ricavate dei piccoli sformati. Preparate il carpaccio di capesante: pulitele e tagliatele in senso longitudinale. Conditele con sale, pepe e olio. Passate al grill o alla salamadra per qualche secondo la millefoglie di patate e porri, quindi servitela con il carpaccio di capesante

olio extravergine di oliva

sale, pepe

Per la vellutata: cuocete le patate a vapore. Mondate la cipolla e i porri e affettate tutto sottilmente. Fate sbianchire l in camicia, sbucciatelo, privatelo del germe e mettetelo in una pentola con un filo d la cipolla e i porri. Fate brasare lentamente, aggiungendo il brodo vegetale un po per volta. Aggiungete

le patate tagliate a pezzi e cuocete per almeno 40 minuti. Frullate tutto, passate al setaccio e aggiustate di sale e pepe. Tenete da parte in caldo.

Per la spuma di porro: mondate i porri e utilizzate solamente la parte bianca centrale. Cuoceteli in forno, avvolti in un cartoccio di alluminio per alimenti, conditi con olio, sale e pepe, per 40 minuti a 180 Affettate gli scalogni e stufateli con un filo d in padella; aggiungete i porri cotti in forno affettati sottilmente, il brodo e la panna e lasciate ridurre per qualche minuto. Regolate di sale e pepe e passate al setaccio. Fate raffreddare velocemente in abbattitore

o con acqua e ghiaccio, poi mettete la purea ottenuta all di un sifone da litro, con due cariche di gas.

Per la tartare di capesante: mondate le capesante e tagliatele a pezzi non troppo piccoli. Conditele con olio, sale e pepe. Versate la vellutata di patate in un bicchierino resistente al calore, aggiungete la spuma di porro sifonata, la tartare di capesante e, a piacere, decorate con polvere di pancetta croccante.

3 ricette con Fegato di vitello, Marsala, Arancia

“Ci sono piatti e ingredienti che mettono tutti d poi c il fegato. Sapore deciso e reputazione un po pulp, dato che si tratta di un organo interno. O lo ami o lo odi. Io lo amo fin dall lo mangiavo di gusto quando la nonna Gina me lo preparava con le cipolle, mentre mia madre, che non lo sopporta, riusciva ad affrontare solo l Per questo vi propongo alcune idee per valorizzare il suo gusto e dimenticare ogni preconcetto sul tema. Con queste ricette sono riuscita a far cambiare idea a tanti detrattori di una delle parti pi saporite e versatili del vitello”

400 g di burro

2 tuorli

Per il p di fegato di vitello: tagliate il fegato a fettine sottili, infarinatelo e scuotetelo leggermente per rimuovere la farina in eccesso. Fate fondere 20 g di burro in un tegame, insieme alla salvia, aggiungete le fettine di fegato e cuocetele per circa 5 minuti, rigirandole di tanto in tanto. Bagnate il fegato con il Marsala e lasciate evaporare completamente la parte alcolica. Aggiustate di sale e pepe, togliete dal fuoco e frullate con i succhi rilasciati in cottura, il restante burro morbido tagliato a pezzi e il prosciutto cotto, fino a ottenere un composto omogeneo. Passate al setaccio e versate il composto in una terrina rettangolare. Coprite con pellicola per alimenti, abbattete a 4 e mantenete la temperatura fino al momento di servire.

Per la marmellata di arance amare: pelate a vivo le arance e tagliatele a pezzi, eliminando la parte bianca all Tenete da parte le zeste. Mettete la polpa di arancia in un pentolino, aggiungete lo zucchero e fate addensare sul fuoco per 10 minuti. La connotazione amara sar data dalla zest dell che aggiungerete a fine cottura. La cottura della marmellata deve essere molto breve, per mantenere il gusto della frutta. Se non la utilizzate subito mettetela in barattoli sterilizzati e fateli bollire in acqua per circa 10 minuti.

Per il pan brioche: mescolate la farina con il sale, le uova, lo zucchero e il lievito. Ricordatevi di aggiungere il sale lontano dal lievito e di sciogliere il lievito di birra in un po di acqua tiepida. Impastate nell con il gancio e aggiungete il burro morbido in 3 riprese. Continuate a lavorare l finch non si staccher dalle pareti, diventando liscio ed elastico. Incorporate i tuorli. Lasciate riposare la pasta per un e mezza, poi lavoratela nuovamente. Tagliate la pasta e inseritela negli stampi che preferite. Fate lievitare la pasta a temperatura ambiente finch non raggiunger il bordo dello stampo. Cuocete nel forno ventilato a 190 Lasciate raffreddare e coprite con pellicola per alimenti fino al momento dell Servite il p a quenelle, accompagnando con la marmellata e una fetta di pan brioche tostato in padella

1 bicchiere di Marsala

sale, pepe

Per gli spiedini di fegato: cuocete il fegato sottovuoto, nel grasso di rognone, per 25 minuti a 75 Tagliatelo a cubi regolari di 3 cm di lato, distribuite la scorza di arancia grattugiata su ogni cubo di carne e condite con un trito aromatico di timo, rosmarino, sale e pepe. Avvolgete i cubi con la retina di maiale. Infilzate la carne negli spiedini e brasatela in una padella antiaderente. Cuocete le cipolline lentamente in una casseruola con un dito d sfumate con il Marsala e lasciate ridurre. Aggiungete lo zucchero e fate caramellare. Aggiustate di sale e pepe, se necessario. Servite gli spiedini e le cipolline ben caldi.
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